L'Unione Europea ammonisce Microsoft che rischia una megamulta

Il colosso americano dell'informatica soffoca la concorrenza a danno dei consumatori

07 agosto 2003
"Una multa che potrebbe arrivare fino alla cifra record di 3,2 miliardi di dollari ed un ultimatum per porre fine ai continui abusi della posizione dominante detenuta sul mercato mondiale dell'informatica".

Sono queste le mosse di Mario Monti contro il colosso statunitense Microsoft, accusato da Bruxelles di soffocare la concorrenza a danno dei consumatori. Dopo mesi di silenzio e cautela su un'indagine che ormai dura da circa tre anni, il commissario Ue alla concorrenza ha deciso di passare all'attacco. Una scelta obbligata dopo le ''prove supplementari'' raccolte dalla Commissione Ue al termine dell'ultima ''indagine di mercato '' eseguita fra consumatori e concorrenti.

Informazioni che per gli uomini di Monti inchiodano il colosso di Seattle, in quanto ''confermano e sotto molti aspetti consolidano'' i timori di Bruxelles: Microsoft sta ''estendendo anche al mercato dei sistemi operativi per server di fascia bassa - quei computer che lavorano con i pc collegati alle reti degli uffici - la posizione dominante che già detiene sul mercato dei sistemi operativi''. L'indagine dimostra anche che la società di Bill Gates sta ''praticando illegalmente la vendita abbinata del programma Media Player con il sistema operativo Windows''. Abusi ''tuttora in corso'', attacca Bruxelles, grazie ai quali il gigante Usa ''indebolisce la concorrenza, soffoca l'innovazione dei prodotti e, in definitiva, limita la scelta dei consumatori''.

Accuse pesantissime, ma non nuove. Questi stessi rilievi sono già stati oggetto di due precedenti richiami di Bruxelles. Questa volta però la Commissione Ue ha deciso di presentare formalmente una serie di ''rimedi per porre fine'' agli ''abusi di Microsoft'' e, soprattutto, di preannunciare l'arrivo di una multa che rischia di essere molto pesante. ''Abbiamo comunicato a Microsoft la nostra intenzione di multarli per il passato'', ha detto all'Ansa il portavoce di Mario Monti, precisando che l'ammenda è prevista a prescindere dai comportamenti futuri del colosso Usa. Eventuali ''rimedi'', ha spiegato infatti il portavoce, Tilman Lueder, varrebbero solo ''per il futuro'' e non regolerebbero gli ''abusi del passato''.
Una mossa tattica, che alcuni a Bruxelles hanno letto come il tentativo di Monti di smuovere il colosso informatico dall'indifferenza con cui ha finora gestito l'indagine Ue.

Pronta la replica della Microsoft, che ha annunciato di stare esaminando la nota europea e di prendere la questione ''molto seriamente''. Per rispondere alle accuse, il gruppo di Seattle avrà un mese di tempo.
Lueder non ha voluto parlare di cifre, ma la società di Bill Gates rischia grosso: fino a 3,2 miliardi di dollari (pari a 2,8 miliardi di euro), se l'Antitrust Ue deciderà di applicare la massima ammenda prevista contro le società che abusano della propria leadership (pari al 10,% del fatturato). Difficile però che si arrivi a tanto. La multa più alta mai inflitta da Bruxelles è stata quella da 462 milioni imposta due anni fa al gigante farmaceutico svizzero Roche.

Microsoft potrebbe comunque avvalersi di alcune attenuanti, ma a prescindere dall'ammontare, una multa appare comunque inevitabile. Bruxelles ha illustrato le possibili soluzioni: nel caso dei ''server di fascia bassa'', Microsoft dovrebbe ''rivelare le informazioni sull'interfaccia'' per permettere ai concorrenti di competere ''su un piano di parità''. Riguardo a Media Player, Monti propone due alternative: ''scindere'' l'applicazione dal sistema operativo, oppure obbligare Microsoft a offrire versioni concorrenti di Media Player all'interno di Windows. La Commissione non sembra preoccupata dal possibile scrutinio della Corte di giustizia Ue. ''Abbiamo cosiì tante prove - ha detto in proposito Lueder - che qualsiasi decisione prenderemo potrà affrontare l'esame'' dei giudici di Lussemburgo.

Fonte: Ansa

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

07 agosto 2003

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia