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L'Unione europea bacchetta la Sicilia

Ma la Regione replica immediatamente: "Abbiamo rispettato impegni e e scadenze"

05 giugno 2012

"Il Mezzogiorno d'Italia è un'area che presenta molte sfide e opportunità, ma anche molte difficoltà. È un'area emergente di crescita ma sono richiesti investimenti precisi e concentrati: ci sono delle regole da rispettare altrimenti si perdono le risorse".
Il commissario europeo per le politiche regionali, Johannes Hahn, è intervenuto ieri in conferenza stampa a Cagliari con il ministro della coesione territoriale, Fabrizio Barca, e il presidente della Regione sarda, Ugo Cappellacci.
Nelle sue parole riferimenti anche alla situazione siciliana. "Il piano d'azione e coesione è diventato il centro di intervento per molte delle sfide sul tavolo - ha precisato Hahn -. È quindi importante che le regioni costruiscano i progetti su punti di forza e sulle proprie peculiarità".
In particolare il commissario ha parlato della Sardegna ("evidentemente il livello di impegno è importante e lo sforzo va sostenuto"), della Campania ("esiste un'esperienza interessante") e della Sicilia ("c'è preoccupazione per la possibile perdita di 600 milioni di euro entro la fine dell'anno prossimo").

La “bacchettata” riservata dal commissario Hahn alla nostra isola, ha lasciato interdetti i vertici della Presidenza della Regione che ha immediatamente replicato, sottolineando come al 31 dicembre 2011 risultano rispettati tutti gli obiettivi di spesa e di impegno necessari per evitare che la Sicilia perda le risorse comunitarie assegnate. "La quota comunitaria da spendere entro il 2012, per evitare il disimpegno automatico, è di 606.308.846 euro; nel dicembre 2011 sono stati già certificati 443.431.377,60 euro - si legge nella nota della Presidenza della Regione - Un'ulteriore quota di risorse comunitarie pari a 224.879.837,89 euro è già stata spesa dai beneficiari finali". Inoltre "nel sistema di monitoraggio risulta già registrato un avanzamento finanziario nel 2012 di 239.990.488,21 euro, per i quali sono in corso accurati controlli da parte dei Dipartimenti attuatori". "Questo fa ben sperare per il superamento delle soglie, ancor prima della naturale scadenza - continua la nota - Infatti il pagamento dei beneficiari inseriti nel sistema ammonta ad oggi a 683.421.865,21 euro, suddivisi per i vari dipartimenti regionali".
"La Regione siciliana - sottolinea ancora la Presidenza - ha già accolto e inoltrato, a febbraio scorso, la proposta della Commissione e del ministro Barca di attuare il piano di azione e coesione attraverso la rimodulazione del programma, così come le altre Regioni del Mezzogiorno. L'approvazione, da parte della Commissione europea, permetterà un'ulteriore accelerazione della spesa".

Nei primi mesi del 2012, la Presidenza della Regione ha emanato una serie di direttive per individuare eventuali responsabilità nella perdita e nell'uso non efficace dei fondi europei, con precisi meccanismi sanzionatori. La direttiva presidenziale prevede infatti un tavolo di valutazione sull'avanzamento della spesa e sui processi di qualificazione della stessa con cadenza bisettimanale a partire dal 27 febbraio scorso. Il monitoraggio, quindi, non sarà consuntivo, intervenendo cioè "a giochi fatti", come in passato, ma è già partito e sarà costante. E ciò anche per apportare alla programmazione e al sistema di governance i correttivi che si rendessero necessari.

[Informazioni tratte da Ansa, Lasiciliaweb.it, GdS.it]

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05 giugno 2012
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