L'Unione europea investe sull'agriturismo di Sicilia, Sardegna e Campania

21 febbraio 2002
La nostra è la regione ideale per il turismo "verde e blu", formula alternativa che unisce campagna e mare e che individua come base per le escursioni un agriturismo lontano almeno trenta miglia dalla folla e dai pericoli della città.
Ecco perché la Sicilia, terra ancora vergine con le sue poche industrie, viene incoraggiata a potenziare le strutture ricettive rurali.

E' il dato che emerge da uno studio dell'Unione europea per sostenere proposte di turismo non tradizionale nelle 4 regioni del meridione esaminate: Sicilia, Sardegna, Campania e Liguria.

 "Tutto il Meridione ha potenzialità elevate ma la Sicilia in particolare. La sua marginalità economica ha preservato le tradizioni culturali e l'ambiente, punti chiave del turismo alternativo", ha detto Carlo Magni, uno dei curatori dell'inchiesta coordinata dall'Università la Sapienza.

In Sicilia sono 150 i centri di agriturismo su un totale di 330 mila aziende agricole. In Puglia le strutture agrituristiche sono 604, in Campania 845 e in Sardegna 362.

Il 41,6 per cento dei frequentatori tipici trova i servizi di ristorazione "eccellenti"; il 58,4 li trova "soddisfacenti".
E' emerso anche che insieme alla qualità un nuovo parametro di scelta di un luogo è la stabilità politica (?!?). 

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21 febbraio 2002

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