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L'Unione Europea pensa alle riforme dei mercati del vino e dell'ortofrutta da attuare nel 2006

Intanto, anche per il 2005 la vendemmia italiana si prevede ricca e rigogliosa

29 luglio 2005

Questioni di cibo, di economia e di politica: dopo lo zucchero, la commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel intende affrontare, nel corso del 2006, le riforme dei mercati del vino e dell'ortofrutta.
L'intenzione è stata resa nota a Bruxelles alla fine di giugno, nel corso di un'audizione al Parlamento europeo sul programma di lavoro 2005 e 2006.

Sul fronte dell'ortofrutta, Fischler Boel ha indicato che farà del suo meglio per presentare, a giugno 2006, una proposta di revisione del comparto. Dovrebbe trattarsi, ha spiegato, di un'unica proposta per fresco e trasformato.

Per il settore del vino Mariann Foscher Boel prevede di presentare ai ministri dell'agricoltura europei, nel primo semestre del 2006, una comunicazione accompagnata da una valutazione di impatto, mentre una proposta giuridica ai 25 stati membri seguirebbe nel secondo semestre dell'anno.
La commissaria non ha fatto anticipazioni sull'approccio che intende seguire, ha però constatato che l'ultima produzione di vino in Europa è stata particolarmente elevata con 194 milioni di tonnellate e la Commissione europea è dovuta intervenire con misure di distillazione in Francia, Spagna e Grecia. La commissaria ha constatato anche una diminuzione dei prezzi e dei consumi nel settore e la presenza sul mercato di vini provenienti tra l'altro dal Sudafrica, dall'Austria e dalla California.

In Italia intanto, si profila una buona vendemmia anche per il 2005. A fornire il quadro sullo stato vegetativo dei vigneti sono l'Ismea e l'Unione Italiana Vini che sul piano produttivo prevedono, quest'anno, un quantitativo pressoché analogo ai livelli 2004, quando la produzione vinicola nazionale si era spinta - secondo l'Istat - oltre i 53 milioni di ettolitri, ribaltando la tendenza fortemente negativa delle due annate precedenti.
In Sicilia, grazie alle buone riserve idriche accumulate nei mesi invernali e primaverili, i timori di siccità sono stati in gran parte fugati. Nell'isola si potrebbe quindi registrare un aumento delle produzioni rispetto all'anno precedente, produzione che andrà in buona parte a confluire nel mercato europeo e mondiale.

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29 luglio 2005
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