L'Unione Europea presenterà alle Nazioni Unite la moratoria sulla pena di morte il prossimo autunno

19 giugno 2007

I ministri degli Esteri dell'Unione Europea, riuniti ieri a Lussemburgo per il Consiglio affari generali e relazioni esterne, hanno deciso formalmente che la proposta di moratoria sulla pena di morte sarà presentata nella prossima sessione dell'Assemblea plenaria dell'Onu, che si terrà in autunno, e non, dunque, come l'Italia aveva chiesto, già nella sessione corrente.
La decisione è stata presa all'unanimità, il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner è intervenuto a sostegno dell'Italia, affermando che non si può aspettare oltre. A quanto si apprende, se i ministri hanno optato per la prossima sessione è perché hanno ritenuto che presentare già in questa sessione la moratoria fosse una via poco praticabile vista la ristrettezza dei tempi.

Il ministro degli Esteri italiano Massimo D'Alema ha ribadito la richiesta italiana di una presentazione della moratoria già nella sessione in corso, ma il collega tedesco Frank-Walter Steinmeier, presidente di turno, ha fatto notare che ''la maggioranza'' degli stati membri preferisce la prossima sessione.
A questo punto, hanno raccontato fonti diplomatiche, il francese Kouchner ha proposto come una sorta di compromesso, di presentare la proposta proprio all'inizio della prossima sessione, dunque a inizio settembre, e ha inoltre suggerito di approvare l'iniziativa come una decisione formale del Consiglio. Un intervento accolto positivamente dai successivi intervenuti, e sancita poi dall'unanimità dei 27 stati membri.

Sulla questione è nuovamente intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ''La campagna per l'abolizione della pena di morte è una battaglia fondamentale per il comune progresso civile e per la difesa dei diritti umani, in cui l'Italia è fortemente impegnata'', ha affermato il Capo dello Stato incontrando al Quirinale una delegazione dei Ministri della Giustizia e delle personalità africane ed europee partecipanti al Convegno ''Africa for life - seconda Conferenza Internazionale con i Ministri dei Paesi Africani per l'abolizione della pena di morte'', promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. ''Analogamente - ha aggiunto Napolitano - con l'abolizione della schiavitù, anche il cammino per l'abolizione della pena di morte è lungo e progressivo, ma il giorno della sua completa sparizione sarà più vicino se si allargherà progressivamente il fronte dei paesi abolizionisti''.
Nel 2006, ha ricordato inoltre il presidente della Repubblica, ''abbiamo rilanciato la questione e la Ue si è fatta promotrice di una dichiarazione di associazione alla moratoria, che è stata sinora sottoscritta da 93 Paesi''. ''Mi auguro - ha concluso rivolgendosi ai ministri della Giustizia africani presenti in Quirinale - che i vostri Paesi vogliano essere al nostro fianco nella campagna che stiamo conducendo per la presentazione di una risoluzione all'Assemblea generale dell'Onu''.

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19 giugno 2007

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