L'Università di Palermo richiama i cervelli in fuga!

Via libera a 42 posti da ricercatore, grazie alla parteciazione dell'Ateneo ad un bando del ministero dell'Istruzione

31 gennaio 2019
L'Università di Palermo richiama i cervelli in fuga!

[Articolo di Giusi Spica - Repubblica/Palermo.it] - L'università di Palermo punta a far rientrare i cervelli in fuga: con un finanziamento del ministero dell'Istruzione mette in palio 42 nuovi contratti a tempo da ricercatore.
L'ateneo palermitano ha partecipato al bando ministeriale "Attrazione e mobilità Internazionale" conquistando il secondo posto dopo l'università Federico II di Napoli per numero di borse finanziate.

Università degli Studi di Palermo

Lo scorso 18 gennaio è stata resa nota la graduatoria finale degli atenei. L'università di Palermo è risultata assegnataria di 42 posizioni, di cui 31 immediatamente disponibili (le altre 9 saranno ammesse a finanziamento successivamente). Ben 12 saranno rivolte a giovani che al momento lavorano nel Nord Italia o all'estero e che avranno la possibilità di rientrare. A breve saranno pubblicati i bandi per le aree di Fisica e Chimica, Ingegneria, Economia, Medicina, Giurisprudenza e Scienze umanistiche.

Palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione

Il ministero ha messo a disposizione degli atenei delle regioni "in ritardo di sviluppo" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e di quelle "in transizione" (Abruzzo, Molise, Sardegna) risorse per circa 600 posizioni di ricercatore a tempo determinato di tipo A.

L'università di Palermo è risultata assegnataria di 42 posizioni, di cui 31 immediatamente disponibili...

L'intervento è stato articolato in due linee: linea 1 (mobilità dei ricercatori) rivolta alla contrattualizzazione come ricercatori a tempo determinato di soggetti in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito da non più di quattro anni alla data dell'avviso; linea 2 (attrazione dei ricercatori): sostegno alla contrattualizzazione di soggetti in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito da non più di otto anni alla data dell'avviso, operanti presso atenei o enti di ricerca o imprese fuori dalle regioni o anche all'estero, con esperienza almeno biennale in partecipazione o conduzione tecnico-scientifica di programmi e progetti di ricerca o in gestione diretta nelle fasi di predisposizione, di organizzazione, di monitoraggio e di valutazione dei programmi o progetti di ricerca.

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31 gennaio 2019

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