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La Blutec di Termini Imerese

I primi operai ex Fiat torneranno in fabbrica, di nuovo al lavoro, entro la fine del mese

20 aprile 2016

Torneranno in fabbrica dalla fine mese, a scaglioni di dieci lavoratori per volta, gli operai ex Fiat a Termini Imerese. Lo riferiscono fonti sindacali presenti ieri al vertice al ministero dello Sviluppo economico sullo stato di avanzamento del piano di Blutec - la società intende tornare a produrre auto ibride nell'ex fabbrica del Lingotto - per il polo industriale termitano, dove Fiat ha chiuso la fabbrica 5 anni fa.
Ad assicurarlo ai sindacati è stata proprio Blutec, che conta entro l'anno di far tornare in catena di montaggio 250 operai su 700 ex Fiat, facendo partire quindi il progetto, che ha avuto l'ok di Invitalia, che riguarda la produzione di componentistica per auto. Blutec ai sindacati avrebbe assicurato il rientro al lavoro dei primi 10 operai dalla fine della prossima settimana.

"Una sfida difficile, ma i segnali incoraggianti arrivati durante l’incontro ci dicono che siamo sulla strada giusta e vanno messi a valore. Il progetto Blutec per Termini Imerese è ormai avviato, così come ci ha detto l'azienda. Questo può cambiare non solo il reddito, ma anche la qualità della vita di persone che attendono un lavoro da molto tempo".
Queste le parole della viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, al termine del tavolo tecnico. "Tutte le istituzioni sono impegnate ad accelerare sui tempi, il Mise è pronto per firmare le convenzioni. Chiedo all'azienda l'impegno ad anticipare la cig qualora ce ne fosse bisogno", ha concluso la viceministro.

"Blutec ha confermato di essere già operativa all’interno dello stabilimento di Termini dove si sta occupando della sistemazione della cartellonistica, di aver terminato la fase della formazione per tutti i lavoratori, e l’ingresso dalla prossima settimana, dei primi 10 dipendenti a settimana del settore engineering, da metà luglio gli addetti agli allestimenti speciali, da ottobre per la chimica e da dicembre gli addetti al cosiddetto lighting la realizzazione dei fari, per giungere ad un numero di 250 dipendenti entro il 2016. Vogliamo rivedere al più presto i cancelli riaperti a Termini Imerese e gli impianti finalmente in funzione, dopo anni di attese".
Cosi Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo rappresentante Fim in Blutec, commentano l’impegno per lo stabilimento di Termini Imerese.

Per quanto riguarda l’impiantistica, l’azienda ha inoltre annunciato che sono stati formalizzati, ed entro maggio 2016 verranno confermati, i primi ordini ai fornitori per lo stabilimento di Termini per un valore di 5 milioni di euro per "asservimento energetico impianti, macchinari chemicali, attrezzature e impianti per allestimenti speciali".
La Regione siciliana ha fatto sapere che dopo una verifica con la Corte dei Conti, potrà firmare il cofinanziamento del progetto Blutec per 72 milioni di euro con Invitalia e l’azienda al Mise, (67 milioni per mutuo agevolato e 4 milioni di euro da destinare al ripristino impianti).

"Sul fonte della cassa integrazione straordinaria il Ministero del Lavoro - hanno aggiunto Guercio e Battaglia - ha riferito all’azienda che approverà la cigs però dopo la verifica dello stato di avanzamento dei lavori e dall’inizio, dunque, del rientro di tutti gli operai. A tal fine incaricherà gli ispettori a Palermo di verificare tutte le fasi". Solo successivamente, con la fase B del progetto che, dopo la componentistica, dovrebbe far giungere a Termini l’auto ibrida entro il 2018, si completerà l’assunzione dei restanti 400 operai. Per gli operai dell’indotto però, bisogna ampliare i progetti per Termini ribadisce la Cisl.
"Serve un ulteriore impegno per il rilancio del sito di Termini - conclude Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani - bisogna dare risposte al più presto anche all’indotto. Tutte le istituzioni devono fare la loro parte e farla presto".

Secondo il senatore Pd, Giuseppe Lumia, "il mantenimento dell’impegno preso per l’avvio dell’attività produttiva nello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, impensabile fino a qualche tempo fa, è un fatto positivo. Naturalmente la cautela non è mai troppa, ma il passo avanti fatto anche oggi va apprezzato e sostenuto. Adesso è necessario fare il massimo sforzo per garantire anche il rilancio delle altre aziende dell’area industriale".
"Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali - aggiunge Lumia - bisogna mettere in sicurezza tutti i lavoratori. Le istituzioni facciano il possibile per garantire sia gli operai dello stabilimento ex Fiat che quelli dell’indotto".

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20 aprile 2016
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