La Cattedrale di Palermo nel 2014...

"Ecco le risorse per la Cattedrale di Palermo". L'intervista di SiciliaInformazioni all'assessore regionale Maria Rita Sgarlata

31 dicembre 2013

"Basta furbizie. Ecco le risorse per la Cattedrale di Palermo"
(SiciliaInformazioni.com)

L’assessore ai Beni culturali, Maria Rita Sgarlata, ha le idee chiare: incoraggiare il mecenatismo, aiutare le sponsorizzazioni dei privati nei beni culturali, ma con trasparenza e regole certe. Niente scorciatoie e strumentalizzazioni. Chi vuole dare una mano è il benvenuto, ma deve essere chiaro che i furbi devono girare al largo.
La Cattedrale di Palermo avrà il suo sponsor ed una dotazione congrua per le opere più urgenti. Anche per Porta Nuova un impegno, centomila euro per un intervento urgente. Restano da fissare le modalità d’intervento degli sponsor. Dovrebbero essere escluse le "fasciature" e gli "impacchettamenti", contrariamente a quanto è avvenuto finora.

Assessore Sgarlata a Palermo si è consumata una guerra fra ambientalisti, concessionari di spazi pubblicitari, che ha coinvolto anche la Curia, il Comune e la Soprintendenza. Carte bollate e ricorsi al Tar. Non ritiene che la Regione sarebbe dovuta intervenire?
"È vero, ci sono stati dei ritardi di natura legislativa. Sugli interventi di privati per il recupero di beni culturali in tutta la Sicilia restano ancora non sfruttate le potenzialità della L.R. 35/2012, finalmente recepita il 9 luglio 2013 dall’assessorato. La legge istituisce e regola la figura dei mecenati. Finora sono state gestite solo sponsorizzazioni di piccola entità state dai nostri istituti periferici".

Lei crede che quella del mecenatismo sia una strada da seguire? Non teme che si utilizzi questa opportunità per fare soldi e basta. A Palermo ci sono dei casi ancora aperti di questo tipo...
"Credo fortemente nel patto pubblico-privato per la cultura, particolarmente in questo periodo di profonda crisi. Nonostante i fiumi di retorica che investono, a tutti i livelli e quotidianamente, le discussioni sui nostri beni culturali, si continua a tagliare su quello che dovrebbe rappresentare, nell’immaginario collettivo, il nostro petrolio e, potrei aggiungere i nostri diamanti, la nostra economia. Le sponsorizzazioni ed il mecenatismo sono strumenti preziosi".

Pensa che il mecenatismo possa essere il salvagente? Possa bastare? Non ci pare che nell’Isola questa strada sia stata mai imboccata, fatte alcune eccezioni di straordinario valore, come Antonio Presti e la Fiumara d’arte, tanto per citare qualcuno...
"Non possiamo fare a meno del mecenatismo ma non dobbiamo nasconderci che la Sicilia, rispetto ad altre regioni, ha molte meno aziende, grosse banche, fondazioni o privati sensibili su questo versante, deve ancora farsi strada l’idea che sponsorizzare un evento culturale sia un efficace strumento di promozione della propria azienda o attività. È pur vero che la mentalità sta cambiando, ma le difficoltà sono oggettive e legate anche al tessuto economico della nostra Isola".

Ma altrove sono stati fatti passi da gigante. Nel Nord le banche sponsorizzano grandi eventi. E in molti paesi europei, gli sponsor sono la regola.
"La scelta del Louvre di chiedere pubblicamente una libera sottoscrizione per il restauro della Nike di Samotracia ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Negli ultimi quattro anni il museo francese ha sperimentato più volte, e sempre con grande successo, questa formula e ora con il progetto "Tutti mecenati" conta di raccogliere un milione di euro in quattro mesi, mentre altri tre milioni di euro arriveranno da sponsor. Il "mecenatismo collettivo" mi sembra un ottimo sistema e potrebbe essere copiato anche in Sicilia. È importante sottolineare però che questo tipo di mecenatismo ha più facilità a funzionare con opere dall’alto impatto mediatico, non a caso il Louvre ha lanciato questa iniziativa per una delle sue opere più importanti e rappresentative, la Nike".

Eppure, assessore, la Sicilia è un giacimento inesauribile di beni culturali. Non dovremmo avere problemi nel trovare sponsor. Non solo nell’Isola.
"In Sicilia, così come nel resto d’Italia, c’è una capillare diffusione del patrimonio artistico e quindi è difficile focalizzare una raccolta di fondi su una sola opera. Ma mi chiedo quanti sceglierebbero di aiutare l’Assessorato a restaurare una chiesa, una tela o una statua o una scultura in legno che non ha lo stesso impatto mediatico della Cattedrale di Palermo?".

La Cattedrale è l’opera architettonica più importante del periodo normanno, a parte la Cappella Palatina. Ha bisogno di essere accudita, e presto. Invece, è finita nelle mani di un concessionario di spazi pubblicitari. O lui o niente. Le pare normale?
"La Cattedrale di Palermo è sicuramente uno dei pochi monumenti siciliani per i quali il bando previsto dalle Soprintendenze potrebbe assicurare uno sponsor unico che, con regole certe e tempi stabiliti, garantisca quei lavori che sono stati al centro delle proteste dei cittadini e delle associazioni in questi ultimi mesi".

Ma è proprio di questo di cui ci si lamenta. Diego La Valle, assessore, ha tirato fuori una montagna di soldi per restaurare il Colosseo. Non ha preteso che fosse impacchettato e che le sue scarpe fossero viste da milioni di turisti...
"Ci vogliono regole certe e tempi stabiliti, quelli che sono venuti a mancare in questi mesi e che solo un piano della pubblicità del Comune di Palermo, invocato da molti, potrebbe imporre. Diversamente il caos normativo, che spesso paralizza il rapporto tra Comuni, Regioni e Stato, continuerà a imperare tra ricorsi e controricorsi, come sta di fatto avvenendo. Sembra paradossale, ma non lo è poi così tanto, che in questa situazione anche l’Assessorato, avviando il bando per un sponsor e concedendo ovviamente la pubblicità al vincitore del bando, potrebbe autorizzare un cartellone di fatto abusivo, perché comunque mancano ancora il piano della pubblicità del Comune e dunque le norme che regolano l’affissione. Né si può pensare che si possa continuare a dare ad un unico concessionario la vendita degli spazi in attesa che si raccolgano le somme necessarie all’intervento. È un’anomalia che non ci possiamo permettere perché la partnership tra pubblico e privato funziona se legata a principi di trasparenza e legalità".

Possibile che non si riescano a trovare modeste risorse per non dipendere dai concessionari pubblicitari?
"Sappiamo bene che interventi di somma urgenza non possono essere inseriti negli assi dei finanziamenti europei e questo è il motivo per cui non possiamo indirizzare a questo tipo di intervento i lavori di restauro che, tra pochi mesi, inizieranno nell’abside e nel transetto della Cattedrale ad opera della Soprintendenza di Palermo per un importo di 700.000,00 euro (PO FESR 2007-2013; programma "I luoghi del Tesoro"). Ed è chiaro anche che il mecenatismo funziona di più su un monumento come la Cattedrale di Palermo che sugli altri, e sono tante le chiese in degrado disseminate nel vasto territorio siciliano".

Come avete scelto d’intervenire, assessore, sulla Cattedrale di Palermo?
"Continuo a pensare che la via migliore sia riuscire ad avviare il bando per lo sponsor che garantisca almeno una parte dell’importo complessivo (€ 150.000,00), mentre per l’altra parte credo sia possibile contare sui fondi dell’Assessorato, ed evitare che le poche risorse per le somme urgenze siano sottratte ad altri monumenti siciliani meno noti sui quali nessun privato si sognerebbe di investire".

Palermo ha bisogno di cure, assessore. È la sede di tesori architettonici di inestimabile bellezza...
"Ne sono convinta, la Protezione Civile ha risposto positivamente alla richiesta della Soprintendente Marilena Volpes, che ringrazio per il suo impegno e la sua tenacia, assicurando un intervento di consolidamento di Porta Nuova (€ 100.000,00 circa) che, oltre a consentirci di conservare il monumento, eviterà la chiusura del traffico tra piazza Indipendenza e via Vittorio Emanuele".

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31 dicembre 2013

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