La commessa della discordia...

Sindacati divisi sull'arrivo ai Cantieri Navali di Palermo della Ocean Endeavour

04 novembre 2013

C’è la commessa della "Concordia" (o meglio, ancora non c’è la commessa della Concordia) e quella della discordia. Fincantieri Palermo ha ottenuto i lavori di riparazione e ristrutturazione della piattaforma petrolifera Ocean Endeavour della compagnia Ocean, ma i sindacati si dividono: se per la Cisl si tratta comunque di una "boccata d’ossigeno" per i Cantieri navali, la Fiom Cgil accoglie con freddezza la notizia, e parla addirittura di "un lavoro non degno di questo nome".
La piattaforma arriverà a Palermo entro la prima decade di febbraio e porterà 40mila ore di lavoro per 43 giorni in tutto. Da quantificare il numero degli addetti che saranno impegnati, soprattutto per lavori di impiantistica e in minima parte per la carpenteria.

"La commessa assegnata al Cantiere navale di Palermo non comporta un grande carico di lavoro. Si tratta solo di un lavoro di rifacimento dei cavi elettrici della piattaforma petrolifera Ocean Endeavour. Insomma, non è un lavoro degno di questo nome, non è assolutamente quello che ci aspettavamo", attaccano Francesco Piastra, della segreteria Fiom Cgil di Palermo, e Francesco Foti, Rsu Cantiere navale. I due sindacalisti ricordano che "abbiamo in questo momento 300 operai Fincantieri su 474 in cassa integrazione da tre settimane. I lavoratori dell’indotto sono tutti fuori. Il Cantiere è un deserto, come non lo era mai stato - aggiungono Piastra e Foti - Quello che chiediamo è una grande costruzione navale, come quelle che in questo momento hanno in corso tutti i grandi cantieri navali, da Marghera a Castellammare. Palermo è l’unica senza una grande costruzione da fare".

Decisamente più morbido il giudizio di Nino Clemente (Rsu Fim Cisl) e Armando Zanotti (segretario provinciale Cisl Palermo-Trapani): "E’ senza dubbio una boccata di ossigeno - sostengono - ma ciò che serve al cantiere sono ovviamente le commesse che impegnano per un maggior numero di giorni tutti i lavoratori. Non c’è dubbio però che questa commessa, insieme al Mose, fa prospettare un anno di maggiore impegno per i lavoratori, ma non basta. A questo punto, per il vero rilancio di Fincantieri Palermo, ci auguriamo che al tavolo che si terrà il prossimo 7 novembre al Mise a Roma, la Regione dia risposte definitive e certe sul finanziamento della realizzazione del bacino da 100 mila tonnellate, così da sviluppare il settore dell’offshore come nelle intenzioni dell’Azienda, non è più possibile rinviare il progetto".
Si aspetta con ansia quindi l’appuntamento del 7 novembre: "Niente più chiacchiere - avvertono Piastra e Foti -. Si avvii concretamente la costruzione di questa piattaforma in tempi ravvicinati". [Fonte: Italpress - Corriere del Mezzogiorno]

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04 novembre 2013

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