La Commissione regionale per il lavoro sommerso: nel Sud in nero oltre il 30%

13 marzo 2002
Il lavoro nero in Sicilia, come nel resto del Mezzogiorno, ha raggiunto ormai punte che si aggirano intorno al 30 per cento.

Il dato è stato reso noto nella seduta di insediamento della commissione regionale per l'emersione del lavoro sommerso dal presidente della commissione.

"Un fenomeno che - afferma -, fa parte di un più vasto disordine riconducibile a un rispetto parziale delle leggi in molti settori: sicurezza, fisco, ambiente, urbanistica. In materia di lavoro l'attività, pur apprezzabile e meritevole, svolta in questi anni da Inps, Inail, Guardia di finanza e carabinieri non ha ottenuto risultati decisivi tanto che è stato necessario prorogare da giugno a novembre i termini previsti dalla legge per regolarizzare le situazioni".

Il presidente ha perciò chiesto al governo regionale di "promuovere un incontro con i prefetti siciliani per fare il punto sul fenomeno ma anche per comprendere le remore che rendono difficile l'applicazione della legge".

La commissione, prevista dalla legge 488 del 1998, ha il compito di promuovere intese istituzionali e assistenza per il credito e la formazione alle imprese che stipulano contratti di riallineamento retributivo. La commissione è formata da 15 componenti sette dei quali sono designati dalle amministrazioni pubbliche e otto dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei datori di lavoro.

Fonte: La Sicilia

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13 marzo 2002

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