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La condizione di insularità

Come utilizzare al meglio le misure previste dalla Risoluzione 2015/3014

23 marzo 2016

Amministratori locali, esperti e deputati a confronto sulle opportunità per lo sviluppo della Sicilia che verranno dalla risoluzione del Parlamento Ue che riconosce le condizioni di insularità anche alla Sicilia e alla Sardegna.
L'occasione è stato il convegno a Palazzo delle Aquile, organizzato dall’Asael, l’Associazione siciliana amministratori enti locali, e dalla Presidenza del Consiglio comunale di Palermo dal titolo "La risoluzione del Parlamento Europeo sulla condizione di insularità: più opportunità, diritti e risorse finalmente anche per lo sviluppo della Sicilia?".

"Ogni possibile aiuto per gli enti locali siciliani è prezioso per gli effetti pratici che può avere sulla vita quotidiana dei cittadini" ha detto il presidente dell’Asael Matteo Cocchiara, che ha ricordato "il momento di grande difficoltà" per tutti i Comuni alle prese con tagli e ristrettezze economiche. "Dal 2009 a oggi - ha spiegato - la Regione ha ridotto i trasferimenti ai Comuni da 900 a 340 milioni di euro. I territori devono far sentire la propria voce, cercando di recuperare il terreno perduto". "Tutti i livelli di governo devono attivarsi per eliminare ogni ostacolo affinché la Sicilia possa godere di interventi come la fiscalità di vantaggio e le politiche dei trasporti per agevolare l’industria turistica" ha commentato il presidente del Consiglio comunale di Palermo Salvatore Orlando.

La risoluzione 2015/3014, tra le altre cose, chiede alla Commissione Ue di avviare un’analisi approfondita sui costi supplementari che la condizione di insularità determina a livello dei sistemi di trasporto di persone e merci e dell'approvvigionamento energetico nonché in termini di accesso al mercato, in particolare per le piccole e medie imprese. Ma ricorda anche che molte Isole del Mediterraneo registrano l'arrivo di un numero elevatissimo di migranti; sottolinea le enormi potenzialità dell'energia oceanica, eolica e solare e la possibilità per le Isole di divenire importanti fonti di energie alternative e chiede un 'Libro bianco' che monitori lo sviluppo delle regioni insulari.

"L'Europa è una grande opportunità e come tale va considerata - ha detto la deputata Ue e relatrice della risoluzione Michela Giuffrida - La Sicilia finora non si è accorta dell'approvazione di una risoluzione che nelle passate legislature era una chimera, ma che rappresenta una grande opportunità. Nell'Unione Europea ci sono 450 Isole con 14 milioni di abitanti, di cui cinque solo in Sicilia: la risoluzione riconosce alle Isole europee le specificità ambientali che ne frenano la crescita ed è cruciale per la prossima programmazione comunitaria. Lancio un appello al governo nazionale e a quello regionale - ha concluso - perché si attivino facendo diventare questa risoluzione qualcosa di concreto".
"I fondi comunitari dovrebbero consentire di completare le infrastrutture e invece vengono utilizzati per altro o non vengono spesi - ha aggiunto l’economista Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella - Abbiamo una fiscalità non vantaggiosa e siamo tagliati fuori dall'alta velocità ferroviaria. La risoluzione è un ulteriore strumento che però va utilizzato bene, a differenza di quanto fatto con l’Autonomia regionale".

E intanto l’Ue tenta di difendere i capperi di Pantelleria dal Ttip - Sono 42 i tesori del "made in Italy", fra cui i capperi di Pantelleria, che la Commissione europea intende difendere nell'ambito dei negoziati del trattato commerciale Ue-Usa (Ttip). Un elenco di 200 eccellenze dell'agroalimentare e 22 superalcolici è stato reso pubblico e l'Italia detiene il record a pari merito con la Francia (42), seguita da Spagna (25), Germania e Grecia (20), Portogallo (18), Gran Bretagna (7), Austria e Repubblica Ceca (6), Olanda (4), Polonia (3), Danimarca, Belgio e Irlanda (2) e poi Ungheria, Cipro, Romania e Svezia (1).

A seguire l'elenco dell'agroalimentare: Aceto balsamico di Modena; aceto balsamico tradizionale di Modena; arancia rossa di Sicilia; Asiago; bresaola della Valtellina; cappero di Pantelleria; cotechino di Modena; culatello di Zibello; fontina; olio di Garda; gorgonzola; Gran Padano; kiwi latina; lardo di Colonnata; lenticchia di Castelluccio di Norcia; mela Alto Adige; Montasio; mortadella Bologna; mozzarella di bufala campana; Parmigiano Reggiano; pecorino romano; pecorino sardo; pecorino toscano; pesca e nettarina di Romagna; pomodoro di Pachino; prosciutto di Modena; prosciutto di Parma; prosciutto San Daniele; prosciutto toscano; provolone Valpadana; quartirolo lombardo; radicchio rosso di Treviso; ricciarelli di Siena; riso nano Vialone veronese; speck Alto Adige; taleggio; olio terra di Bari; olio toscano; formaggio Valtellina Casera; olio Veneto Valpolicella/Veneto Euganei e Berici/Veneto del Grappa; zampone Modena. Per i superalcolici: Grappa.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, ANSA]

- Che cos’è il Ttip, spiegato bene (www.ilpost.it)

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23 marzo 2016
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