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La crisi balneare

Nel mese di luglio cali di presenze nelle spiagge di tutta Italia. Solo Sicilia e Sardegna sono riuscite a contenere le perdite

02 agosto 2011

Il mese di luglio si è chiuso con un bilancio negativo per i gestori degli stabilimenti balneari: due milioni di presenze in meno sulle spiagge della penisola. Rispetto all'anno passato si sono registrati cali in quasi tutte le regioni.
Soltanto la Sicilia e la Sardegna sono riuscite a contenere le perdite. In Liguria si è registrato -25% di presenze sulle spiagge e nei consumi rispetto allo stesso periodo del 2010. A fotografare l'andamento della stagione è il Sib - Sindacato italiano balneari, che sul suo sito web ha pubblicato i risultati di una indagine non ancora definitiva. "La causa principale - spiega Riccardo Borgo, Presidente del Sib che associa circa 10.000 imprese e aderisce alla Fipe-Confcommercio - è da individuare nelle avverse condizioni atmosferiche: le piogge e le temperature quasi autunnali hanno sconsigliato i turisti a venire in spiaggia. Diverse mareggiate, poi, hanno amplificato il fenomeno erosivo su lunghi tratti di litorale con il risultato che molti stabilimenti balneari, oltre ad aver subito danni alle attrezzature, sono stati costretti a diminuire il numero degli ombrelloni a disposizione dei clienti ma, soprattutto, a modificare i servizi offerti in funzione del ridotto spazio utilizzabile".
Continua insomma il fenomeno per cui nei week-end spesso si registra il tutto esaurito, ma nei giorni feriali le presenze sono, purtroppo, ridotte al minimo. "Sfortunatamente contro i 'capricci' di madre natura possiamo fare poco - continua Borgo - anche se la politica degli imprenditori da anni è rivolta a riqualificare e migliorare le proprie strutture con una grande attenzione alla qualità e alla difesa dell'ambiente, senza la sabbia non possiamo fare miracoli". Borgo ritiene "assolutamente necessario" avviare un monitoraggio dettagliato su tutti i circa 8.000 chilometri di costa della Penisola individuando quei tratti di litorale su cui intervenire al più presto con opere di ripascimento e/o di consolidamento. "Confidiamo che ad agosto sia possibile invertire questa tendenza, anche in considerazione del fatto che questo continua a essere il mese preferito dagli italiani per le vacanze - conclude Borgo - non ci illudiamo, però, di poter 'raddrizzare' una stagione turistica 2011 cominciata davvero male".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it]

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02 agosto 2011
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