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La crisi che uccide

Dall'inizio del 2012, a causa della crisi economica, in Italia ci sono stati 23 suicidi di imprenditori

16 aprile 2012

Nel tragico, lungo elenco di "suicidi per motivi economici", le ultime due vittime hanno 28 e 42 anni. Il primo, un imprenditore agricolo di Donnalucata, titolare di impianti serricoli nel ragusano, si è impiccato a causa delle difficoltà economiche. Lascia moglie e due figli.
Il secondo, un ex dirigente d'azienda da alcuni mesi senza lavoro, caduto in uno stato di depressione ha deciso di togliersi la vita gettandosi sotto un treno nei pressi della stazione di Sesto Fiorentino (Firenze). L'uomo lascia la moglie e una figlia adolescente...


La crisi che uccide: 23 imprenditori suicidi da inizio del 2012 - A causa della crisi economica dall’inizio del 2012 in Italia ci sono stati 23 suicidi di imprenditori. Lo fa sapere la Cgia di Mestre spiegando che 9 di questi sono stati solo in Veneto.
"Il meccanismo si sta spezzando – dice Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia - questi suicidi sono un vero grido di allarme lanciato da chi non ce la fa più. Le tasse, la burocrazia, la stretta creditizia e i ritardi nei pagamenti hanno creato un clima ostile che penalizza chi fa impresa. Per molti, il suicidio è visto come un gesto di ribellione contro un sistema sordo ed insensibile che non riesce a cogliere la gravità della situazione".
Una impresa su due chiude i battenti entro i primi 5 anni di vita: il dato, per la Cgia di Mestre, segnala la grave difficolta’ che stanno vivendo le imprese, specie quelle guidate da neo imprenditori. "Tasse, burocrazia, ma soprattutto la mancanza di liquidità - spiega Bortolussi - sono i principali ostacoli che costringono molti neoimprenditori a gettare la spugna anzitempo". "E' vero - aggiunge - che molte persone, soprattutto giovani, tentano la via dell’autoimpresa senza avere il know how necessario, tuttavia è un segnale preoccupante anche alla luce delle tragedie che si stanno consumando in questi ultimi mesi".
La Cgia rileva infine l'importanza delle piccole micro imprese in chiave occupazionale: se, come sottolinea l’Unione Europea, il 58% dei nuovi posti di lavoro è creato dalle imprese con meno di 20 addetti, e se, come risulta dai dati Istat, il 60% dei giovani italiani neoassunti nel 2011 è stato "assorbito" dalle micro imprese con meno di 10 addetti, è chiaro che, secondo la Cgia, il Governo non può non intervenire abbassando il carico fiscale sulle imprese e in generale sul mondo del lavoro, altrimenti sarà difficile far ripartire l’economia di questo Paese.

Il numero dei suicidi tra gli imprenditori avvenuti tra il 1 Gennaio e il 14 Aprile 2012, regione per regione: Veneto (9); Puglia (3); Toscana (3); Sicilia (3); Lazio (2); Lombardia (1); Abruzzo (1); Liguria (1).

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, Blitzquotidiano.it]

- Suicidi sulla coscienza (Guidasicilia.it, 05/04/12)

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16 aprile 2012
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