La crisi e il Capodanno

Il crollo dei consumi ha segnato il Natale... Credevate che tutto si sarebbe risolto a capodanno?

29 dicembre 2011

Il crollo dei consumi che ha segnato il Natale 2011 getta le sue ombre, ovviamente, anche sulla notte di San Silvestro. Se gli italiani, alle prese con la crisi, hanno stretto la cinghia spendendo meno in regali e doni da mettere sotto l'albero, per l'ultimo dell'anno "certo non saranno disposti a fare follie", riflette Primo Mastrantoni, presidente dell'Aduc. Così, per la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, si profilano "cenoni meno ricchi e locali con coperti destinati a restare vuoti".
A risentire di più della contrazione dei consumi, "saranno soprattutto loro: ristoratori e proprietari di locali - spiega il presidente dell'Aduc - Piuttosto che spendere almeno cento euro a persona, infatti, tanti italiani opteranno per il capodanno in casa o nelle piazze. Chi non risente ancora della crisi teme i mesi che verranno, per questo tante formiche hanno preso il posto delle cicale e puntano al risparmio".
Anche i look per l'ultima notte dell'anno saranno studiati con un occhio attento al portafoglio. "Scarpe, vestiti, maglioni - elenca Mastrantoni - saranno in tanti a indossare qualcosa che si ha già nell'armadio piuttosto che correre a fare shopping". La prova, secondo il presidente dell'Aduc, "arriva anche dall'anticipo di saldi di questi giorni: non si sono certo formate le file davanti ai negozi".

Contrazione dei consumi anche a tavola, con cenoni meno ricchi. A partire dalle tovaglie e dagli accessori per addobbare la tavola, fino ai piatti per accompagnare le ultime ore del 2011. "Gli altri anni - ricorda Mastrantoni - stilavamo una lista della spesa per offrire un cenone che non costasse più di 11-12 euro a persona. Quest'anno non abbiamo avuto questa accortezza: non ce n'è bisogno - riflette - quando la crisi incalza la gente sa bene dove risparmiare, non dobbiamo certo indicare noi la via". Così, per tagliare le spese, "gli italiani approfitteranno delle offerte, rinunceranno alle grandi marche e muteranno alcune portate, sostituendo piatti più ricchi con altri più modesti ma comunque gustosi". Il consiglio, poi, "è di dire addio allo champagne, e optare per spumanti e prosecchi. Se ne trovano anche di buona qualità a ottimo prezzo, e le bollicine non sono certo prerogativa dello champagne".

Più casa, poi, e meno vacanze, mentre per chi non rinuncia al viaggio "i lunghi soggiorni vengono sempre più spesso sostituiti da vacanze 'mordi e fuggi'".
La contrazione di quest'ultima voce viene sottolineata da Immobiliare.it che, tramite i dati ricavati dal suo sito CaseVacanza.it, ha appurato un calo di prenotazioni e un'esplosione di last minute. I viaggi di due settimane, favoriti dalla chiusura delle scuole, ormai sono un pallido ricordo per le tasche degli italiani, e rispetto al 2010 il numero di chi ha prenotato 14 giorni di fila è diminuito del 23%.
Dall'analisi dei dati emerge che il mercato del turismo cerca di combattere in ogni modo il calo delle prenotazioni e soprattutto le case vacanza, formula preferita da sempre più italiani, applicano sconti superiori anche al 30% per le prenotazioni last minute. Se ci si concede la settimana bianca, la più gettonata è quella successiva al Capodanno. Le offerte non mancano e il prezzo medio registrato da Immobiliare.it è inferiore del 3,5% rispetto a quello della stessa settimana dello scorso anno.Per quanto riguarda la formula del last minute, si registra un notevole aumento tanto nella domanda quanto nell’offerta e nella convenienza.

Dunque, stringi stringi, gli italiani restano a casa e fanno economia, anzi sono costretti a fare economia, anche  per l'indagine Confesercenti-Swg: anche secondo i loro dati quest'anno San Silvestro non porterà con sè la tradizionale voglia di evasione e divertimento, ma sarà anzi occasione per tagliare le spese.
Secondo Confesercenti-Swg l'86% degli italiani celebrerà il nuovo anno a casa. Sono 3 milioni in più rispetto al 2010 (+7%), ed è il dato più alto negli ultimi cinque anni: nel 2007, allo scoppio della crisi, rimasero fra le mura domestiche l'83% delle persone, il 4% in meno di questo Capodanno.
Il 'taglio' comincerà dal veglione: in totale gli italiani spenderanno 2,4 miliardi per celebrare il nuovo anno, ben 328 milioni in meno del 2010. Circa 6 italiani su 10 spenderanno meno di 75 euro ciascuno, trascinando la spesa media a quota 92 euro, il 12% in meno dello scorso anno. Anche questo è un record: dal 2003 ad oggi non era mai stata così bassa. Crollano dal 7% al 2%, invece, gli italiani che sceglieranno di cenare al ristorante, e diminuiscono anche le persone che vogliono festeggiare la fine dell'anno in discoteca: nel 2010 erano il 2%, quest'anno la metà. Rimangono stabili, al 4%, coloro che non faranno alcun festeggiamento per Capodanno perché in difficoltà economica. Si riduce la quota di cittadini italiani che mette in conto una vacanza tra il 22 dicembre e il 6 gennaio del 2012: si passa dal 21% del 2010 al 17% di quest'anno. A rinunciare alla vacanza sono specialmente le fasce professionali più basse e le famiglie più numerose. Un dato, spiega Confesercenti, che può essere facilmente interpretato nel momento in cui si identifica come principale motivo di rinuncia alla vacanza la difficoltà finanziaria, probabilmente collegata alla congiuntura economica negativa che ha caratterizzato l'Italia negli ultimi anni. [Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, Labitalia]

- Crollo dei consumi (Guidasicilia.it, 27/12/11)

 

 

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29 dicembre 2011

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