La felicità e la bellezza...

Il ministro per la Coesione Territoriale alla chiusura delle Giornate dell?economia del Mezzogiorno

11 novembre 2013

"Il tema proposto quest’anno per le Giornate dell’economia del Mezzogiorno ha riguardato la "felicità" associata, questa volta, alla "bellezza". Ed è proprio da quest’ultimo elemento che il Paese deve ripartire per tornare ad essere competitivo. Deve riscoprire una propria dimensione per invertire il trend economico ed occupazionale".
Così Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, ha aperto i lavori del XXVII Osservatorio Congiunturale, svoltosi sabato  mattina nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, che ha chiuso la VI edizione delle Giornate dell’economia del Mezzogiorno, organizzate da Fondazione Curella, in collaborazione con Diste Consulting e Comune di Palermo.
Presenti all’incontro Alessandro La Monica, presidente Diste Consulting, Nicolò Curella, presidente Banca Popolare Sant’Angelo, Andrea Boltho, Magdalen College di Oxford, Riccardo Padovani, direttore Svimez, Giovanni Pitruzzella, presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Vito Riggio, presidente Ente nazionale per l'aviazione civile e il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia.

"In un Paese che sta soffrendo molto, attraversato dalla crisi più grave del Secondo Dopoguerra  che ha assunto proporzioni davvero pesanti - ha detto il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia - naturalmente il Mezzogiorno soffre ancora di più. L’export è stata la valvola che ha consentito alle imprese localizzate nel centro nord di resistere. Il nostro Paese - ha proseguito il Ministro - ha un sistema sociale basato sull’occupazione e sulle misure che la proteggono, quindi il Mezzogiorno con una base occupazionale fragile sta vivendo il peggioramento delle condizioni delle famiglie. C’è stato un aggravamento delle condizioni di povertà estrema - ha sottolineato Trigilia - la situazione è effettivamente molto grave ma non dobbiamo farci prendere dalla paura, non dobbiamo arrenderci, cercare di tenere in vita il malato anche attraverso un uso efficiente ed efficace dei fondi europei".

"Serve una cura con interventi forti sull’istruzione e sulla lotta alla dispersione scolastica - ha aggiunto il ministro -, che preveda anche l’abbassamento del cuneo fiscale, che va valutato a lunga gittata, il reddito alle imprese, la riqualificazione delle città, l’efficienza del sistema energetico. Dobbiamo partire da questo se vogliamo davvero dare una svolta, partendo dal basso. Noi non abbiamo un buon sistema di coordinamento dei fondi, quindi il compito del ministero della Coesione è quello di aprire tavoli regionali. Abbiamo salutato con soddisfazione il fatto che la Sicilia sia riuscita a spendere meglio i fondi europei - ha aggiunto Trigilia - siamo convinti che la Sicilia supererà a questo punto l’obiettivo previsto della capacità di spesa. Devo dire che c’è una costante collaborazione con gli uffici della Regione che ci rende fiduciosi". 

"La situazione resta comunque critica per il 2014 e il 2015 - ha aggiunto -, gli obiettivi di spesa da raggiungere sono molto consistenti, confidiamo nel rapporto positivo di collaborazione con le strutture della Regione Siciliana di portare avanti un'operazione duplice: da un lato di sostegno e accompagnamento per portar avanti tutti i provvedimenti e le misure per cui sembra di ipotizzare un risultato positivo alla fine del 2015, ma discuteremo con la Sicilia e con altre regioni del Mezzogiorno sulla possibilità di utilizzare diversamente, fermo restando la destinazione territoriale, le risorse che invece saranno valutate più a rischio riconvertendole in interventi a forte orientamento antirecessivo". "Misure - ha detto Trigilia - che possono riguardare la decontribuzione per il sostegno all'occupazione o l'erogazione di credito per le piccole e medie imprese o anche  il credito d'imposta ai nuovi investimenti in ricerca. Insomma interventi capaci di smuovere le economie locali, tra queste misure ce ne saranno anche alcune per la riqualificazione urbanistica e l'edilizia scolastica".

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11 novembre 2013

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