La fiction ''La vita rubata'' sull'omicidio di Graziella Campagna andrà in onda il 24 febbraio 2008

29 novembre 2007









Nei giorni scorsi la notizia della mancata messa in onda su RaiUno della fiction ''La vita rubata'', dedicata al drammatico omicidio della 17enne Graziella Campagna uccisa dalla nel 1985, su richiesta della magistratura di Messina aveva innescato forti polemiche nei confronti della stessa magistratura, del ministro della Giustizia Clemente Mastella e della Rai (leggi). Polemiche che hanno addirittura portato Beppe Fiorello, che della fiction è uno dei protagonisti, a parlare di un grave caso di di censura.
Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, aveva spiegato che la decisione è stata presa in virtù di una richiesta pervenuta dal presidente del Tribunale di Messina in quanto proprio in questi giorni è previsto l'avvio di un nuovo processo a carico di presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio e, secondo il presidente del Tribunale, c'era il rischio di un possibile condizionamento dei giudici a causa dei contenuti della fiction.

Decisione e motivazione che a parer del consigliere di amministrazione Rai, Sandro Curzi, è risultata poco credibile, e ha invitato Cappon a tornare sui suoi passi. ''Siamo proprio sicuri che una fiction potrebbe 'turbare la serenità dei giudici della Corte d'Assise d'Appello' che esaminano un caso di omicidio di mafia avvenuto ben 22 anni fa? Io credo di no. Anzi l'ipotesi mi appare francamente irrispettosa delle caratteristiche di autonoma capacità di analisi che deve qualificare l'esercizio della giustizia. In tutti i casi, la decisione del direttore generale della Rai di sospendere la messa in onda de La vita rubata mi è parsa subito immotivata e comunque precipitosa. Anche dal punto di vista della autonomia operativa dell'azienda, che non può automaticamente uniformarsi a richieste o pretese che pur provengano da autorità quali il presidente della Corte di Appello di Messina e il ministro di Giustizia''.

La questione sembra adesso volgere a termine. Ieri, infatti, nel corso dell'audizione in Commissione di vigilanza Rai, il direttore Cappon ha annunciato  la data di nuova programmazione della fiction che sarà trasmessa il 24 febbraio prossimo. ''Non è un rinvio sine die o una soppressione, ma uno spostamento verso una data già definita'', ha spiegato Cappon ai giornalisti, aggiungendo che per la Rai si è trattato di una prima volta di una richiesta simile.
Il direttore generale ha poi detto che la scelta del 24 febbraio non è casuale: quel giorno infatti partirà il periodo di garanzia primaverile, e dunque i vertici Rai fissando per quella data la fiction vogliono dimostrare che a questo tema trattato ci tengono e gli danno la giusta importanza anche affrontando il giudizio dell'Auditel in garanzia.

 

 

 

 

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29 novembre 2007

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