LA FINESTRA DI FRONTE

Dalla finestra di Ozpetek un delicatissimo voyeurismo per la memoria

10 marzo 2003



Noi vi consigliamo di vedere...
LA FINESTRA DI FRONTE
di Ferzan Ozpetek


Roma, un quartiere popolare. Giovanna (Giovanna Mezzogiorno) e Filippo (Filippo Nigro) pur essendo molto giovani sono sposati già da otto anni e hanno due figli. Lei è contabile in una piccola azienda, lui passa da un lavoro all'altro. E' lei che fa da traino alla famiglia, e per quest'ultima ha dovuto rinunciare ai suoi piccoli sogni, come quello di fare la pasticcera. Si concede soltanto un'innocente passatempo segreto: spiare la vita di un giovane che abita nel palazzo di fronte al suo. L'incontro casuale con un signore anziano che ha perso la memoria metterà in crisi la sua apparente tranquillità. L'uomo nasconde un terribile segreto, legato a una vicenda avvenuta nel 1943 ai tempi del rastrellamento nazista nel ghetto di Roma. Il nuovo ospite provocherà anche l'entrata in scena del ragazzo della finestra di fronte... 
Il recupero della memoria avviene dunque su un doppio binario: quello dello smemorato lacerato dal senso di colpa e quello dei due ragazzi che hanno dimenticato o forse mai saputo il significato della passione.

Distribuzione Mikado
Durata 90'
Regia Ferzan Ozpetek
Con Giovanna Mezzogiorno, Raoul Bova, Massimo Girotti, Filippo Nigro, Serra Yilmaz
Genere Drammatico

Ferzan Ozpetek
Nato a Istanbul nel 1959, si è traferito in Italia nel 1978 per studiare Storia del Cinema all'Università "La Sapienza" di Roma. Ha partecipato ai corsi di Storia dell'Arte e del Costume all'Accademia di Novara e quelli di Regia all'Accademia d'arte drammatica "Silvio D'Amico". Dopo aver collaborato con Julian Beck e il Living Theatre, ha iniziato nel 1982 la sua attività di Assistente alla Regia prima con Massimo Troisi per "Scusate il ritardo" e poi con Maurizio Ponzi per "Son contento". Da allora ha intrapreso una lunga attività come aiuto regista prima dello stesso Ponzi, di cui ha fatto quasi tutti i film successivi, e poi di altri registi, tra cui Lamberto Bava, Ricky Tognazzi, Francesco Nuti, Sergio Citti e Marco Risi. Quest'ultimo, insieme a Maurizio Tedesco, ha prodotto il suo primo film: "Il bagno turco - Hamam" che, scoperto dalla Quinzaine des realizateurs a Cannes 97, ha avuto un grande successo di critica e di pubblico, sia in Italia che nel resto del mondo. L'opera prima del regista mette da subito in evidenza la 'militanza omosessuale' del regista. Il suo secondo film "Harem Suare", presentato nella sezione "Un certain regard" del Festival di Cannes e invitato in festival internazionali come Toronto, Palm Spring e Londra. Una vera sorpresa è il suo film successivo, la riuscitissima 'commedia gay' "Le fate ignoranti", che ottiene un clamoroso successo di pubblico.

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10 marzo 2003

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