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La fuga-non fuga dell'ex pentito Vincenzo Scarantino

Dopo essere stato scarcerato, l'uomo chiave del depistaggio dell'inchiesta sulla morte del giudice Borsellino, aveva fatto perdere le proprie tracce

02 novembre 2011

L'ex pentito Vincenzo Scarantino, scarcerato tre giorni fa dopo la decisione della Corte d'Appello di Catania di sospendere la pena per otto dei condannati per la strage di via D'Amelio nell'ambito della richiesta di revisione del processo, da ieri aveva fatto perdere le sue tracce.
Come ha scrive oggi La Repubblica (LEGGI), Vincenzo Scarantino sarebbe scappato da un convento in Piemonte che aveva dato la propria disponibilità a ospitarlo. Ma lì ci sarebbe rimasto solo un giorno e una notte. Sembra che Scarantino sia scappato per paura di essere ucciso sia da Cosa nostra che dai servizi segreti deviati.
Appresa la notizia di poter ritornare in libertà, Scarantino avrebbe chiesto di poter rimanere in carcere proprio per il timore di ritorsioni. "La libertà per lui è diventata un incubo, così come lo è stata la detenzione degli anni di Pianosa, dal '92 al '94, quelli in cui è maturato il suo falso pentimento – scrivevano sul Fatto Quotidiano Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, autori de "L’Agenda nera della seconda Repubblica" (Chiarelettere)Era bastata mezz’ora di interrogatorio al pm di Palermo Alfonso Sabella per cacciarlo via, dopo avere raccolto l’improbabile confessione di Enzino 'serial killer' che staccava la testa delle sue vittime con un taglierino. Ma su via D’Amelio, le parole del falso pentito, rese inossidabili dalla ragion di Stato, hanno scavalcato le montagne della logica, trovando accoglienza in tre sentenze timbrate dalla Cassazione”.
Ma, il giallo sulla sorte del "falso pentito" è durato soltanto qualche ora. Infatti, dopo aver effettivamente fatto perdere le tracce dalla comunità religiosa del nord Italia, Scarantino si sarebbe rimesso in contatto con gli uomini della Dia che ora ne conoscono il nascondiglio e ne seguono gli spostamenti.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, Il Fatto Quotidiano, ANSA]

- Sette nuovi indagati per la strage di via D'Amelio (Guidasicilia.it, 01/11/11)

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02 novembre 2011
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