La Giornata del Cinema Siciliano Lo sviluppo dell'industria e della cultura cinematografica nell'Isola

17 dicembre 2007

Oggi, a Catania, nel foyer del Teatro Massimo "Vincenzo Bellini", l'assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, ha incontrato i produttori cinematografici italiani per illustrare il programma degli interventi disposti dall'Assessorato regionale ai Beni Culturali in favore dello sviluppo dell'industria audiovisiva e della cultura cinematografica in Sicilia.
Al centro dell'attenzione la legge regionale 16/2007 recentemente approvata, il nuovo Fondo Regionale per il Cinema e l'audiovisivo, l'Accordo di Programma Quadro (APQ) per lo sviluppo dell'industria audiovisiva nel Mezzogiorno, gli interventi per l'audiovisivo sui fondi europei del P.O.R. Sicilia 2007- 2013, l'istituzione di Cinesicilia srl, alla Film Commission Regionale, la Filmoteca Regionale siciliana e la Scuola del Documentario.

“Oggi presentiamo non solo una legge ma una rete, un sistema per incrementare l'industria cinema in Sicilia. Abbiamo, primi in Italia, un APQ che ci fa diventare un modello da seguire”, ha spiegato l'assessore Leanza. “La Regione Siciliana riconosce il cinema e l'audiovisivo mezzi fondamentali di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione e rilevanti strumenti di crescita sociale ed economica: per questa ragione siamo attivi nel promuoverne lo sviluppo e le attività connesse. Abbiamo approvato una legge innovativa e agile, in linea con le più avanzate esperienze italiane e straniere, che regolamenta per la prima volta gli interventi regionali in questo settore e istituisce, tra l'altro, un apposito Fondo regionale (Film Fund), destinato a sostenere quelle produzioni, italiane e straniere, che sceglieranno la Sicilia come set e i professionisti siciliani del settore come interlocutori tecnici e artistici. E' il momento di imprimere uno sviluppo decisivo a quanto sin qui è stato fatto purtroppo in maniera disarticolata: ciò si può realizzare soltanto con un progetto integrato di sostegno al cinema e all'audiovisivo e puntando alla formazione come veicolo per una migliore e più ampia ricaduta occupazionale in Sicilia. Sono numerosi gli obiettivi che si intendono raggiungere. Primo fra tutti l'incentivazione della produzione di opere cinematografiche e audiovisive per rafforzare e qualificare le imprese locali, invogliare le produzioni nazionali e internazionali, favorire la crescita professionale degli operatori del settore, diffondere la conoscenza dell'Isola”.

Per il dirigente generale del Dipartimento Beni culturali, Romeo Palma “finora la Sicilia non è stata un set ma una stazione di partenza per le nostre professionalità. Oggi, con orgoglio, presentiamo un sistema integrato che produrrà una svolta nel settore”.
Ha le idee chiare Maria Grazia Cucinotta, in veste di produttrice della Seven Dreams: “La Sicilia ha tutto per qualsiasi tipo di film, dal fantasy alla commedia. In un momento di crisi del cinema è opportuno che chi decide di venire in Sicilia a girare trovi una normativa legislativa precisa e delle facilities. Questa terra deve cambiare abito, immagine e credo che questa sia la strada giusta”.
Dopo la relazione introduttiva, si è aperto un dibattito al quale hanno preso parte, tra gli altri, Pasquale Scimeca, Massimo CiavarroMaurizio Sciarra, Gilberto Idonea, regalando con i loro interventi utili suggerimenti.  
Presenti anche Sergio Gelardi, presidente del Consiglio d'Amministrazione di CineSicilia, e Alessandro Rais, direttore del servizio Film Commission Regione Siciliana Alberto Versace, responsabile dell'APQ per il Ministero dell'Economia.

Assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione

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17 dicembre 2007

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