La Libia spara contro l'Italia

Il missile "caduto" vicino la nave "Bersagliere" della Marina Militare italiana era l'obiettivo dell'esercito libico

04 agosto 2011

Ieri, un missile è stato lanciato dalla Libia ed è caduto in mare a circa 2 km dalla nave italiana 'Bersagliere' della Marina Militare, in navigazione al largo delle coste libiche. Il missile sarebbe stato lanciato dall'area di Zlitan e sarebbe caduto in mare a circa duemila metri dalla poppa dell'unità della Marina. Zlitan è la zona dove l'altro ieri era partita la controffensiva delle forze fedeli a Gheddafi. La nave ha aumentato in via precauzionale la distanza dalla costa libica, portandosi al di fuori della portata dei colpi.

"Non ci sono motivi di preoccupazione - ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa -. Per prudenza la fregata si è spostata più al largo". Il ministro ha spiegato che "è stata segnalata la traccia di un missile che è caduto in mare a due chilometri dalla nave Bersagliere. Non è chiaro, - ha detto ancora La Russa - se sia stato lanciato verso il mare o se si tratti di un missile antiaereo che non ha raggiunto il bersaglio ricadendo così in acqua". "Comunque - ha assicurato alla fine - non ci sono motivi di preoccupazione, anche se la nave Bersagliere per prudenza si è spostata più al largo".
"Fuorviante", ha detto ancora La Russa, fare paragoni con i missili lanciati contro Lampedusa da Gheddafi nel 1986. "E' corretto dire, come ha fatto il generale Tricarico (Leonardo Tricarico, a capo dell'Aeronautica militare, ndr) che è un fatto episodico" mentre "è assolutamente uno sbaglio pensare che l'Italia fosse l'obiettivo", anche perché "anche un bambino non commetterebbe con nessun tipo di arma un errore di 2 chilometri". Peraltro, ha spiegato ancora La Russa, "un missile sarebbe dovuto essere guidato da un radar che Gheddafi, sempre che ne abbia ancora disponibilità, non può accendere perché un minuto dopo sarebbero distrutti". Al massimo, ha concluso, "poteva essere un razzo".

Questa mattina il governo libico ha confermato alla Cnn che che il missile sparato ieri e caduto nei pressi di una nave italiana era proprio diretto a colpire la Bersagliere.
Il portavoce del governo libico Moussa Ibrahim ha confermato alla Cnn che il missile è stato lanciato ieri da truppe fedeli a Muammar Gheddafi. Un segnale, quello di ieri, per attestare come "il nostro esercito ha capacità sorprendenti che non abbiamo ancora usato", ha detto Ibrahim.
Il ministro Ignazio La Russa ha quindi detto: "Prendo atto di quello che dice il governo libico ma in ogni caso le loro parole appaiono, in tutta evidenza, mera propaganda". "Prima di esprimere un'opinione - ha spiegato La Russa - ho ascoltato i nostri vertici militari e mi sono rigorosamente attenuto alla loro valutazione". "A Gheddafi - ha fatto notare ancora il ministro della Difesa - conviene sostenere una sua capacità di offesa verso la nave italiana ma a me sembra insuperabile quello che mi hanno detto i nostri esperti. La distanza di 2 km tra la caduta del razzo e la nave 'Bersagliere', risulta incompatibile con le affermazioni propagandistiche di Gheddafi". "In ogni caso - ha rimarcato La Russa - non va sottovalutata alcuna minaccia. Perciò ho raccomandato ai nostri militari di tenere alta la guardia. Peraltro in ogni missione si corrono pericoli, penso a quello che quotidiamente avviene in Afghanistan dove ogni giorno è una concreta minaccia ai nostri soldati". "Ai militari impegnati in Libia - ha concluso - va quindi tutta la mia vicinanza e il mio plauso". [Adnkronos/Ing, Adnkronos/Aki]

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04 agosto 2011

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