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La memoria di Franco Scaldati non andrà persa

L'opera del drammaturgo palermitano sarà pubblicata dalla Regione Siciliana in 8 volumi

14 ottobre 2021
La memoria di Franco Scaldati non andrà persa
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A otto anni dalla sua morte, l'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana rende onore al genio artistico di Franco Scaldati, pubblicandone i testi in un'opera omnia, comprendente diversi volumi.

Drammaturgo, attore e poeta, Franco Scaldati ha lasciato, alla sua morte, avvenuta a Palermo nel 2013, un ampio corpus di lavori teatrali, insieme a una consistente mole di varianti redatte anche a distanza di moltissimi anni. Il piano editoriale, elaborato da un Comitato scientifico di altissimo profilo, prevede la redazione e pubblicazione di 8 volumi in cui saranno raccolti 37 testi inediti di Scaldati e 17 pubblicati ma ormai introvabili. Tra le opere inedite, "Il cavaliere Sole", "Fiurina", "Indovina Ventura" e "Sul muro c'è l'ombra di una farfalla".

Franco Scaldati - ph Dario Enea
Franco Scaldati - ph Dario Enea

Il progetto è gestito dal CRICD - Centro Regionale Inventario, Catalogazione e Documentazione, che cura le attività amministrative che consentiranno la stampa dell'opera omnia di Franco Scaldati secondo una pianificazione triennale che vede i primi due volumi editati già in questo 2021 e i rimanenti 6 distribuiti nel biennio 2022-2023. In programma anche un convegno internazionale di valorizzazione dell'opera del drammaturgo.

"Si colma, così, un vuoto che vedeva il grande drammaturgo siciliano, il cui valore è stato riconosciuto a livello internazionale, ignorato nella propria terra. Appena insediato - sottolinea l'assessore regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Alberto Samonà - ho incontrato i figli di Franco Scaldati e raccolto il loro appello a non dimenticarlo e a tutelarne l'opera, a rischio di oblio. Ho onorato il mio impegno, condividendo con il Comitato scientifico la decisione di dare alla stampa l'opera che è custodita dall'Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, alla quale la famiglia Scaldati ha fatto dono dell'archivio, dopo che la Città di Palermo per anni ha ignorato la richiesta di uno spazio da dedicargli".

Melino Imparato e Franco Scaldati
Melino Imparato e Franco Scaldati

I testi, molti dei quali manoscritti e con numerose note a margine, saranno ora sottoposti a trascrizione, integrazione e traduzione sotto la curatela del Comitato scientifico che è costituito da: Maria Ida Biggi (Università Ca' Foscari e direttrice Fondazione Cini), Melino Imparato (attore, storico collaboratore di Scaldati e direttore artistico della Compagnia "Franco Scaldati"), Donatella Orecchia (docente dell'Università degli studi di Roma "Tor Vergata"), Viviana Raciti (Dottoressa di Ricerca e studiosa dell'opera di Scaldati), Valentina Valentini (docente dell'Università "Sapienza" di Roma), Roberto Giambrone (giornalista e critico), Antonella Di Salvo (collaboratrice di Franco Scaldati).

Caratteristiche essenziali del progetto sono: il rispetto delle peculiarità del verso di Scaldati garantendone l'aderenza ai dattiloscritti originali, la traduzione del testo, la redazione di note critiche attraverso cui testimoniare la stratificazione del lavoro sui testi, continuamente ripresi e rielaborati dall'Autore anche a distanza di anni. Ogni volume sarà arricchito da un saggio a compendio, con la funzione di introdurre e approfondire le questioni formali e le tematiche trattate.

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14 ottobre 2021
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