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La nuova vita del Comune di Palermo amministrato da Leoluca Orlando

25 luglio 2012

Il Comune di Palermo, amministrato da Leoluca Orlando, non tollererà i dipendenti improduttivi. "Per quanto riguarda i tagli e i licenziamenti all'interno del Comune, abbiamo mandato a casa già tante persone e continueremo. Voglio andare sul New York Times perché voglio passare come il sindaco che licenzia chi non lavora. Colpirne uno per educarne mille. Spero che saranno pochi i licenziati perché significherebbe che tutti lavorano". Questa l’affermazione di Orlando intervistato da Tgcom24.
Rispetto al rischio crac legato ai nuovi tagli del governo, Orlando ha detto: "C'è il rischio default per Palermo ma stiamo cercando di evitarlo perché sarebbe un disastro per la città. Per questo abbiamo dato in carico la gestione dei bilanci del Comune e abbiamo attivato l'utilizzo di risorse europee. L'anno scorso la città di Palermo ha ottenuto dai fondi europei 35 mila euro. È scandaloso. Abbiamo sbloccato 300 milioni di euro che erano nei cassetti perché nessuno li richiedeva. Dobbiamo ridurre gli sprechi e utilizzare le risorse europee".
Per il sindaco di Palermo "è necessario che governo e Parlamento si rendano conto che i Comuni devono essere accompagnati per non scaricare il dissesto causando il disagio sociale che in alcuni paesi si collega alla mafia. Il governo non deve girarsi dall'altra parte perché l'Italia potrebbe diventare una polveriera".

Intanto ieri, Orlando ha firmato le nomine dei dirigenti di quattro delle Aziende partecipate dell'Amministrazione. In particolare, sono stati nominati i Presidenti e i Consiglieri d'Amministrazione dell'Azienda che si occupa dei servizi Idrici (AMAP, Presidente Vincenzo Costantino, Consiglieri Michelangelo Salamone e Giuseppe Monteleone), dei trasporti (AMAT, Presidente Ettore Artioli, Consiglieri Diego Bellia e Rosalia Sposito), del Gas e dell'Energia (AMG, Presidente Emilio Arcuri, Consiglieri Antonio Rera e Mario Li Castri) e dei Servizi informativi (SISPI, Presidente Francesco Randazzo, Consiglieri Rosalia Maltese e Francesco Di Liberti).

"Queste nomine - ha dichiarato Orlando - segnano una svolta netta col passato, perché mettono ai vertici delle Aziende persone di riconosciuta e nota competenza ed esperienza che potranno agire unendo rigore e trasparenza, professionalità e capacità di dialogo e coinvolgimento dei lavoratori."
Il Sindaco Orlando e l'Assessore alle Aziende Cesare Lapiana hanno sottolineato che le nomine avrebbero dovuto essere fatte già qualche settimana fa, "ma il recente Decreto Legge sul contenimento della spesa pubblica, la cosiddetta spending review, ha del tutto stravolto la normativa di settore, vanificando una parte del lavoro che già l'Amministrazione comunale aveva fatto." L'Assessore ha infatti ricordato che oltre 800 cittadini avevano risposto all'avviso pubblicato dal Comune e che proprio quando le nomine erano in dirittura d'arrivo è sopravvenuta la nuova normativa, che ha imposto di scegliere i componenti dei Consigli di Amministrazione fra i dipendenti del Comune, per di più negando loro il diritto ad alcuna retribuzione o compenso.

"In queste condizioni, che se da un lato portano ad un indiscutibile taglio dei costi, dall'altro determinano un incredibile aggravio di lavoro non retribuito per uno sparuto gruppo di dipendenti comunali, non possiamo che ringraziare vivamente quei dipendenti che hanno risposto positivamente al nostro appello, perché saranno loro, in attesa della conferma o modificha del Decreto Legge, a doversi caricare questa grande responsabilità e mole di lavoro".

Sulla svolta e sul rilancio dei servizi per i cittadini ha puntato ancora una volta Orlando che ha ricordato come "in questi ultimi dieci anni le Aziende sono state in larga parte luogo e strumento di spreco e mortificazione delle professionalità dei lavoratori, motivo di mortificazione dei diritti dei cittadini""Le altissime professionalità che abbiamo indicato oggi rappresentano quindi la possibilità di rilanciare i servizi ai cittadini in diversi settori vitali della vita della nostra comunità e della nostra Amministrazione".
Rispondendo alle domande dei giornalisti, l'Assessore ha ricordato che per quanto riguarda l'AMIA e la Gesip, che pure sono Aziende partecipate del Comune, non si è provveduto ad alcuna nomina in quanto entrambe hanno una gestione straordinaria, con i Commissari Ministeriali ed un curatore fallimentare la prima e con un liquidatore la seconda. "La situazione di AMIA e Gesip - ha sottolineato Lapiana - rappresenta la punta dell'iceberg della dissennata gestione finanziaria ed organizzativa che delle Aziende è stata fatta in questi anni, con l'azienda dell'igiene ambientale che è riuscita a passare dall'essere in possesso di un tesoretto in Titoli di Stato alla procedura fallimentare e con la Gesip la cui disorganizzazione ha reso disservizi piuttosto che servizi e che solo nelle ultime settimane sembra aver riscoperto la propria finalità come strumento per il bene della comunità."

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, GdS.it]

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25 luglio 2012
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