Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine
 Cookie

La politica della serenità, della pace e del confronto...

Rosario Crocetta: "In nome del popolo siciliano spero che Iddio ci illumini tutti"

16 aprile 2014

"Tutti i dati più recenti danno una situazione devastante dell'economia in Sicilia: recessione, caduta dei consumi e degli investimenti, crollo verticale del lavoro". Lo dice la Cisl secondo cui "in questo scenario, lo spettacolo che la politica offre nell'Isola è vergognoso e indecoroso". Il segretario regionale del sindacato, Maurizio Bernava, invita dunque "la politica a fermarsi e a imboccare l'unica strada per uscire dallo stallo e dall'irresponsabilità: un patto etico per una strategia dello sviluppo produttivo, tra governo, partiti, Anci, sindacati e imprese".

Invito che il governatore siciliano, Rosario Crocetta, raccoglie e rivolge a tutti i parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana.
"Colgo l'occasione dell'appello del segretario Bernava, per dire che non si può più attendere. Occorre salvare la Sicilia. Occorrerà un'immediata risposta ai tanti lavoratori che non vengono pagati, agli agricoltori che rischiano di fallire per la mancanza d'acqua che non arriva nelle campagne, alle imprese che rischiano di chiudere per assenza di risorse delle Asi, alla politica sociale e culturale massacrata, al crack finanziario che produrrebbe la mancata approvazione del dl pagamenti, le variazioni di bilancio e il dl sullo sviluppo. Tre punti fondamentali delle urgenze da porre, non per capriccio o in nome di questa o quella forza politica, ma ripeto, per salvare la Sicilia. Su questo non possono esserci schieramenti, correnti e divisioni che tengano, occorre subito un patto per la Sicilia, per le riforme, per il risanamento, che coinvolga tutti. Nessuno si può tirare indietro".

"Le elezioni si sono svolte un anno e cinque mesi fa, i cittadini hanno eletto il presidente ma non  hanno dato una maggioranza parlamentare. Occorre lavorare tutti insieme, parlamento e governo, nel rispetto reciproco dei ruoli, con la coscienza di avere trovato una Sicilia sull'orlo del fallimento e che oggi comincia a dare segni di ripresa. Il fallimento viene dal passato, non voglio accusare nessuno, ma c'è e lo dobbiamo affrontare. In nome del popolo siciliano spero che Iddio ci illumini tutti perché in questo momento difficile non possiamo affidare la Sicilia ai propri carnefici, a coloro che la vorrebbero cancellare, o persino commissariare e sciogliere. Lo dobbiamo tutti quanti al popolo siciliano. Ognuno di noi prima di rispondere ad una forza politica risponde  alla propria coscienza di italiano e siciliano, che vuole il rilancio della Sicilia, con un nuovo metodo di fare politica. Basta con le armi, lo scontro, scopriamo la politica della serenità, della pace e del confronto. Per amore della Sicilia".

"Tre punti fondamentali delle urgenze da porre, non per capriccio - continua il governatore - o in nome di questa o quella forza politica, ma ripeto, per salvare la Sicilia. Su questo non possono esserci schieramenti, correnti e divisioni che tengano, occorre subito un patto per la Sicilia, per le riforme, per il risanamento, che coinvolga tutti. Nessuno si può tirare indietro. Le elezioni si sono svolte un anno e cinque mesi fa, i cittadini hanno eletto il presidente ma non hanno dato una maggioranza parlamentare. Occorre lavorare tutti insieme, parlamento e governo, nel rispetto reciproco dei ruoli, con la coscienza di avere trovato una Sicilia sull'orlo del fallimento e che oggi comincia a dare segni di ripresa. Il fallimento viene dal passato, non voglio accusare nessuno, ma c'è e lo dobbiamo affrontare".

"In nome del popolo siciliano spero che Iddio ci illumini tutti - conclude - perché in questo momento difficile non possiamo affidare la Sicilia ai propri carnefici, a coloro che la vorrebbero cancellare, o persino commissariare e sciogliere. Lo dobbiamo tutti quanti al popolo siciliano. Ognuno di noi prima di rispondere a una forza politica risponde alla propria coscienza di italiano e siciliano, che vuole il rilancio della Sicilia, con un nuovo metodo di fare politica. Basta con le armi, lo scontro, scopriamo la politica della serenità, della pace e del confronto. Per amore della Sicilia".

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

16 aprile 2014
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia