La primavera è alle porte (e le allergie pure): a chi rivolgersi per le cure

Non solo polvere e pollini le cause

18 marzo 2003
La primavera è alle porte, almeno si spera, è, come ogni anno, un periodo cruciale per coloro che soffrono di allergia ai pollini, in quanto questi costituiscono la causa più frequente di allergie respiratorie.

I pollini, come sappiamo bene, sono le particelle emesse dai fiori con la funzione di permettere la riproduzione di alberi e piante e quindi durante il periodo primaverile vengono rilasciati in grandi quantità nell'aria per essere trasportati lontano dal vento.

I soggetti allergici presentano una sensibilità a questi pollini superiore alla soglia di tolleranza dell'organismo, per cui si ha un rilascio di istamina nell'organismo stesso con il conseguente instaurarsi delle cosiddetta reazione allergica.

Questa allergia al polline definita dai più come "raffreddore da fieno" si manifesta quando la concentrazione dei pollini nell'atmosfera supera i 10-20 grani di polline per metro cubo d'aria, data che può variare sensibilmente a seconda della specie.

Le reazioni allergiche possono essere in molti casi violente ed interessano principalmente gli occhi e l'apparato respiratorio: i disturbi legati agli occhi si manifestano con la fastidiosissima lacrimazione e il conseguente arrossamento soprattutto in seguito all'esposizione a fonti luminose particolarmente intense.

I disturbi non sono solamente legati agli occhi ma anche all'apparato respiratorio: questi possono essere i più pericolosi. Si manifestano attraverso le difficoltà respiratorie conseguenti al broncospasmo, starnuti, tosse, ma in certi casi possono anche sfociare in vere e proprie crisi asmatiche con pericolo di soffocamento.

Alcuni soggetti, particolarmente sensibili, possono anche avere reazioni cutanee con arrossamenti e gonfiore diffusi su tutto il corpo o soprattutto sul volto.

Ma i rischi non finiscono qui: molti pollini contengono degli antigeni, che sono la causa biochimica della reazione allergica, presenti anche in alcuni alimenti vegetali; l'ingestione di questi alimenti durante la stagione dell'impollinazione può dare origine a reazioni allergiche  definite "Allergie Crociate"

Questo tipo di reazioni allergiche si manifesta con la comparsa di prurito intenso, gonfiore alle labbra e al cavo orale immediatamente dopo l'ingestione degli alimenti vegetali.

Sono tanti a Palermo coloro i quali, ogni anno, percorrono lo stesso sentiero che porta al Calvario. Solo nell'ambulatorio di allergologia del dipartimento di Medicina clinica e delle Patologie emergenti, al Policlinico, dal 2000 al 2002 sono stati visitati 2.299 pazienti.

Gli specialisti hanno segnalato un aumento della polisensibilizzazione e un aumento dei pazienti che si sono presentati in ambulatorio con evidenti sintomi di allergia ai peli di gatto o di cani.
Un unico avvertimento dai parte dei medici: non ricorrete alle cure "fai da te".

Il consiglio degli allergologi è quello di seguire una sana alimentazione, di evitare le gite fuori porta nei giorni particolarmente ventosi (il polline è trasportato principalmente dal vento) e, nel caso i sintomi fossero particolarmente gravi, non uscire di casa e rivolgersi subito al medico.

La notizia che non volevamo dare semmai è quella dell'aumento dei medicinali utili per curare l'allergia e quella che, a partire da quest'anno, gli allergici dovranno pagare per intero le loro medicine. Queste malattie sono state infatti definite dal Ministero della Salute "patologie minori".

Per offrire un servizio utile a chi ne avesse bisogno rendiamo noti i numeri e gli indirizzi utili per avere delle informazioni a tal proposito:

INFO
Policlinico
0916552973 dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 10,30
Civico
0916662713 dal lunedì al sabato
Ospedale dei Bambini
091 6666179
Villa Sofia
0917808039

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18 marzo 2003

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