La privatizzazione di Tirrenia è ancora in... alto mare

Fintecna ha annullato la gara di privatizzazione perché Mediterranea Holding non si è presentata per la firma del contratto...

05 agosto 2010

Sembrava cosa fatta e invece... E invece la privatizzazione di Tirrenia e della controllata siciliana Siremar è saltata. A darne comunicazione con un comunicato scarno di poche righe è Fintecna: "Con riferimento alla procedura di privatizzazione della Tirrenia, Fintecna comunica che non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, all’uopo convocata in data odierna, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione". Quindi, annullata la gara per la privatizzazione di Tirrenia.

La decisione della finanziaria di Stato, che ha il 100% del gruppo di navigazione, è arrivata inattesa e ha lasciato sconcertata la cordata guidata dalla Regione Siciliana (37%), che aveva chiesto, martedì sera, uno slittamento per raggiungere un accordo con le banche creditrici di Tirrenia, "necessario per raggiungere il previsto equilibrio finanziario". Ma per Fintecna ha preso la sua decisione tranchant.
Dalla Regione Siciliana si giudica "incomprensibile" l'annullamento. "Il contratto - ha spiegato il socio di maggioranza della Mediterranea holding - era stato sottoposto agli acquirenti alle 14 di ieri (l'altro ieri per chi legge, ndr), concedendo soltanto 24 ore di tempo per gli approfondimenti. Ma la cordata si era detta favorevole alla stipula del contratto, per questo risulta incomprensibile la decisione dell’annullamento". Proprio ieri mattina, la Camera ha dato il via libera definitivo al decreto che rende possibile il passaggio di Tirrenia e Siremar a Mediterranea Holding e prevede nuovi finanziamenti esclusivamente per fronteggiare il momentaneo fabbisogno di liquidità derivante dalla gestione corrente. La garanzia si è resa necessaria per assicurare i finanziamenti che ordinariamente Tirrenia e Siremar riescono a reperire sul mercato ma che in questa fase di transizione, in attesa della privatizzazione, non sono più assicurati dalle banche.

I collegamenti marittimi, però non saranno interrotti. Su proposta del presidente Berlusconi e del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il consiglio dei ministri ha approvato ieri pomeriggio un decreto-legge con "disposizioni finanziarie urgenti" per Tirrenia. Uno stanziamento, ha spiegato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, "per garantire la continuità operativa. Si evita così, nel rispetto dell'interesse pubblico e della collettività, l'interruzione dei collegamenti marittimi". Nessuna indicazione su cosa succederà adesso della privatizzazione che deve essere completata entro il 30 settembre prossimo, secondo quanto disposto dall'Unione europea.

Il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia esprime "grande preoccupazione per la decisione di Fintecna" perché "se fosse il preludio a una presa di coscienza che la gara era sbagliata e adesso si parte con un nuovo bando che prevede gare separate per ogni singola azienda (Tirrenia, Siremar, Toremar, Caremar, ndr) allora salutiamo con favore questa decisione. Se al contrario fosse l'anticamera dello spezzatino preannunciato dal vice ministro all'Economia Vegas" cioé messa a gara delle singole rotte oggi in convenzione, "le reazioni dei lavoratori sarebbero immediate con il rischio che i collegamenti nella stagione estiva verrebbero gravemente pregiudicati. Ci aspettiamo, a questo punto - conclude Caronia - un'immediata convocazione a Palazzo Chigi per trovare una rapida soluzione ad una vicenda che ormai ha dell'incredibile".

[Informazioni tratte da Ansa, LiveSicilia.it, La Siciliaweb.it, Repubblica.it]

- Tirrenia è diventata privata (Guidasicilia.it, 29/07/10)

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05 agosto 2010

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