La Procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio per il ministro Romano

Il provvedimento sarà adesso inviato all'ufficio del giudice dell'udienza preliminare

13 luglio 2011

La Procura di Palermo ha già predisposto la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, imputato di concorso in associazione mafiosa. Il provvedimento, firmato dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dal sostituto Nino Di Matteo, sarà adesso inviato all'ufficio del giudice dell'udienza preliminare, che dovrà valutarlo e decidere se rinviare a giudizio l'esponente del Pid o se proscioglierlo.
La richiesta è un atto dovuto, dopo che il Gip Giuliano Castiglia non aveva accolto la richiesta di archiviazione, spiegando in 101 pagine di ritenere che contro Romano può essere sostenuta l'accusa in giudizio. Il Pm Di Matteo aveva invece ritenuto di non avere elementi sufficienti. I difensori di Romano, gli avvocati Raffaele Bonsignore e Franco Inzerillo, non hanno ancora deciso quale strategia processuale adottare: potrebbero infatti ricorrere al rito abbreviato e in questo caso il ministro sarebbe giudicato con gli elementi finora raccolti.
Gli stessi elementi con cui la Procura aveva chiesto l'archiviazione. Dovesse essere assolto in abbreviato, Romano non potrebbe più essere processato, nemmeno in presenza di nuovi elementi che dovessero sopravvenire. [ANSA]

- Imputazione coatta per Saverio Romano (Guidasicilia.it, 09/07/11)

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13 luglio 2011

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