La protesta del M5S all'Ars

Per due volte gli esponenti del MoVimento 5 Stelle si sono astenuti per protestare contro i mancati provvedimenti per sospendere le autorizzazioni per il Muos

30 gennaio 2013

Rinviato a domani il voto sul Dpef del governo. Ieri, alla ripresa dei lavori dopo la sospensione di un'ora, l'aula per la seconda volta non era in numero legale (44 i presenti).
I deputati del MoVimento 5 Stelle hanno lasciato l'aula, così come avevano fatto in precedenza, sostenendo di astenersi sul Dpef dopo avere verificato che il governo non ha ancora dato seguito alla mozione, approvata nei giorni scorsi, che impegnava l'esecutivo a sospendere le autorizzazioni per il Muos, il sistema satellitare della Marina Usa a Niscemi (Cl).

Il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, ha dunque chiuso la seduta. L'aula è tornata a riunirsi oggi pomeriggio per l'esame dell'ordine del giorno sulla commissione regionale Antimafia. Il Dpef invece sarà discusso giovedì, alle 10.

"Cosa dovremmo votare se il nostro voto non ha valore? Cosa dovremmo votare se poi il governo non è in grado di dare delle risposte concrete ai cittadini? Ora subito e non domani? Cosa dovremmo votare se il massimo risultato prodotto dal governo è solo un timido invito rivolto agli americani ed a Terna per una sospensione cui, sia gli americani per il Muos di Niscemi, che Terna per l'elettrodotto di Pace del Mela, non hanno dato seguito?", ha detto il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, intervenendo in aula per le dichiarazioni di voto sul Dpef.
Il Movimento 5 Stelle ha sottolineato "la scarsa incidenza del voto dell'Assemblea sulle decisioni del governo regionale per il Muos di Niscemi, i cui lavori proseguono nonostante gli annunci di stop del presidente della Regione".

Bacchettata inoltre l'Ars sulla questione elettrodotto Terna di Pace del Mela, la cui mozione non è stata trattata d'urgenza come richiesto dai parlamentari del Movimento. "Prima di essere deputati - ha detto Cancelleri - siamo innanzitutto cittadini e da cittadini pretendiamo risposte serie ed azioni concrete. Per questo se il governo è stato solo capace di invitare gli americani, oggi noi diffidiamo il presidente della Regione a dare immediata esecuzione a quanto stabilito con la mozione votata dal Parlamento siciliano e cioè a procedere alla sospensione dei lavori con effetto immediato". "Stesso atteggiamento - ha concluso Cancelleri - ci aspettiamo nei confronti di Terna per il tracciato dell'elettrodotto di Pace del Mela. Lo dico con il massimo rispetto per le cariche che ricoprite, questo Dpef votatelo voi, perché il gruppo del Movimento 5 Stelle esce dall'aula".

Insomma, all'Ars, il Movimento Cinque Stelle sembra abbia decretato la fine della "luna di miele". A loro, il presidente dei senatori dell'Udc e segretario siciliano dei centristi, Gianpiero D'Alia, non ha risparmiato parole durissime: "Le cialtronate populiste durano lo spazio di un mattino, ma con il futuro della Sicilia non si può scherzare. Per questa ragione chiediamo al presidente della Regione, Rosario Crocetta, e al Pd un incontro urgente affinché si approvi in tempi rapidissimi il Dpef". "La linea del rigore e del risanamento, necessaria alla Sicilia, non può essere messa in discussione né a repentaglio - ha poi ribadito - dal populismo di mani incerte come quelle del Movimento Cinque Stelle, alla ricerca di visibilità per la campagna elettorale. Evidentemente i grillini - ha concluso - pensano di prendere voti bloccando la Regione. Un comportamento da irresponsabili".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it, Italpress]

 

 

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

30 gennaio 2013

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia