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La rabbia dei lavoratori Gesip

Palermo nel caos, dopo la fumata nera della riunione a Palazzo Chigi

12 settembre 2012

È caos a Palermo per le proteste degli operai Gesip. Dopo la delusione romana, con il governo che martedì non ha sbloccato i 5 milioni di euro assegnati a Gesip da un'ordinanza della protezione civile di maggio, che avrebbe consentito un proseguimento delle attività per ulteriori 25 giorni (LEGGI), oggi esplode più che mai la rabbia dei dipendenti della partecipata del Comune di Palermo.

Tutto è partito dal presidio organizzato da circa un centinaio di operai della Gesip a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo. Anche il gruppo di dipendenti che occupa la Cattedrale ha deciso di proseguire la protesta all'interno del Duomo, trasformato in dormitorio oramai da giovedì scorso. Un gruppo di operai si è poi mosso in corteo bloccando il traffico di corso Vittorio Emanuele e mandando in tilt la circolazione anche in via Maqueda e in corso Tukory. Alcuni operai hanno anche rovesciato cassonetti lungo il percorso. Circa un centinaio ha poi bloccato piazza Indipendenza e si sono poi diretti davanti a Palazzo D'Orleans, sede della presidenza della Regione, mandando in tilt il traffico nella zona. Nel quadrilatero tra via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele sono fermi diversi mezzi dell'Amat. La polizia municipale ha deviato la circolazione nei pressi di piazza Verdi e via Napoli.
Gli operai della Gesip si sono poi diretti nella zona della Cala, con le mani alzate. Dietro di loro un gruppo di agenti in assetto antisommossa con scudi e caschi. A sorvolare la zona mezzi aerei della polizia. Ovunque sono passati i manifestanti hanno rovesciato per strada quello che trovavano: cassonetti, panche di legno. Un gruppo ha imboccato via Cassari spostando la protesta a piazza Caracciolo, alla Vucciria, sotto lo sguardo incredulo dei turisti. Unico obiettivo dei manifestanti, in giro per Palermo senza una senza meta, bloccare tutto
Anche il gruppo di dipendenti che occupa la Cattedrale ha deciso di proseguire la protesta all'interno del Duomo, trasformato in dormitorio oramai da giovedì scorso.

"Il problema non sono i 5 milioni di euro, che garantirebbero solo 25 giorni di lavoro, i lavoratori Gesip questo lo sanno perché sono meno ingenui di quanto si pensi. Il problema sono il futuro e la dignità dei lavoratori. I 5 milioni arriveranno ma non saranno la soluzione". Lo ha detto il sindaco, Leoluca Orlando, parlando con i giornalisti a Palazzo delle Aquile. Secondo il primo cittadino "non c'è un caso Gesip, c'è un caso Palermo. Finalmente  -  ha aggiunto  -  ho ottenuto il tavolo nazionale con i ministri competenti, per cercare di garantire il funzionamento dei servizi". "Non create troppi disagi ai cittadini", è l'appello lanciato dal sindaco ai dipendenti della Gesip.

[Informazioni tratte da ANSA, Corriere del Mezzogiorno, Italpress, Repubblica/Palermo.it]

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12 settembre 2012
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