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La Regione Sicilia cancella 18 ATO

Le nuove direttive per una diversa raccolta dei rifiuti, mentre Bellolampo viene chiusa

21 maggio 2008

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha firmato il decreto di riduzione degli ATO, che passeranno da 27 a 9, con l'aggiunta di un decimo che si occuperà delle isole minori.
Il provvedimento indica un crono-programma secondo il quale entro la fine di ottobre dovranno costituirsi i nuovi consorzi di ambito; un mese dopo dovranno insediarsi i consigli di amministrazione; entro il 31 dicembre le attuali società d'ambito dovranno essere liquidate.
Dal primo gennaio 2009, pertanto, i nuovi soggetti, costituiti da consorzi di Comuni, diventeranno i titolari delle competenze che prima appartenevano alle società d'ambito, nonchè dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi alla gestione integrata dei rifiuti.

Al decreto seguirà un provvedimento che fisserà le direttive alle quali gli ATO dovranno attenersi per raggiungere alcuni obiettivi riguardanti, tra l'altro: l'aumento della percentuale di raccolta differenziata; il miglioramento dei parametri economici; l'impiantistica realizzata o in costruzione.
Le direttive riguarderanno essenzialmente il divieto di assunzione di personale, la riduzione dei componenti dei Cda, l'adozione di strumenti finanziari finalizzati a risolvere la situazione di crisi e al raggiungimento di elevati standard qualitativi.
Nel corso di questo periodo di transizione sarà necessaria una maggiore sinergia tra le attuali società d'ambito e i sindaci dei relativi comuni, in vista del raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei costi di gestione del servizio e dell'incremento della raccolta differenziata. 

La decisione della giunta regionale è stata salutata con soddiafazione da Legambiente Sicilia. "Esprimiamo soddisfazione per la decisione del governo regionale di risolvere una situazione gravissima generata dal proliferare degli Ato che, in questi anni, sono stati, nella gran parte dei casi, dei carrozzoni mangia soldi". Queste le parole di Mimmo Fontana, presidente dell'associazione ambientalista dell'Isola. "Auspichiamo però - ha continuato Fontana - che questa riduzione prenda spunto dalla necessità di premiare quelle poche realtà virtuose che si sono contraddistinte nell'aver portato avanti delle buone pratiche di gestione. E non in un azzeramento totale anche di quelle esperienze che in questi anni sono cresciute positivamente". "Un esempio su tutti - ha concluso - è l'Ato Belice Ambiente Tp2 che ha avviato la raccolta porta a porta superando livelli di raccolta differenziata superiori al 70 per cento".

Soddisfazione è stata espressa anche dal Codacons, che aveva duramente criticato l'istituzione degli Ato sin dall'inizio, dando inoltre vita ad un comitato per l'eliminazione degli Ato rifiuti in Sicilia. "Siamo soddisfatti per i due terzi - ha affermato il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasie continueremo a spingere per la loro totale eliminazione. Un primo passo avanti è certamente stato fatto - ha proseguito Tanasi - ma si tratta solamente di una battaglia vinta, non dell'intera guerra. Non ci arrenderemo e non smetteremo di combattere finché tutti gli Ato rifiuti non saranno eliminati e con loro l'enorme fardello di costi e danni che rappresentano.  Lombardo - ha concluso - abbia il coraggio di ripartire da zero, per il bene della Sicilia"

E mentre veniva presa la decisione di ridurre gli ATO Rifiuti, i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Roma hanno sequestrato l'unica discarica palermitana, quella di Bellolampo. Secondo le prime notizie, il provvedimento sarebbe stato adottato per il mancato rinnovo di alcune autorizzazioni, scadute nel 2006.
Nella giornata di oggi, i magistrati di Palermo interrogheranno i dirigenti dell'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. Nella notte gli autocompattatori hanno raccolto comunque i rifiuti che non hanno potuto, però, essere conferiti nell'unica discarica della città e che nei prossimi giorni potrebbero essere portati negli impianti di Siculiana, in provincia di Agrigento, o di Misterbianco, nel Catanese.

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21 maggio 2008
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