La Regione Siciliana a Gerusalemme per studiare possibilità di scambio su Cultura e Sanità

26 ottobre 2007

Una stele quadrilingue in marmo, datata 1149, proveniente dalla chiesa di san Michele de Indulcis e un astrolabio in rame del XIII secolo si trovano da qualche giorno in esposizione al Museo di cultura ebraica italiana ''Umberto Nahon'' di Gerusalemme.
Li ha consegnati il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, nel corso della cerimonia ufficiale di apertura della mostra gli ''Ebrei di Sicilia''. ''Questa è un'occasione - ha affermato Cuffaro - dal profondo valore simbolico. La consegna dei reperti è un omaggio alla comunità ebraica ed alla sua storica tradizione, in un intreccio antico con la cultura italiana. E' una testimonianza che mette in rilievo - ha proseguito - il proficuo scambio intercorso per oltre duemila anni tra cultura italiana e l'ebraismo, e sottolinea il processo di arricchimento che si è creato tra i due mondi nei campi dell'arte, della scienza, della letteratura, in un abbraccio millenario che rende possibile, ancora oggi, un ricco dialogo interculturale''.

La stele riporta attorno ad una croce greca multicolore un testo in quattro lingue (ebraico, arabo, greco e latino) che testimonia la convivenza pacifica nella Sicilia dell'epoca delle quattro culture e religioni. Il reperto fa parte della galleria regionale di Palazzo Abatellis, ed era esposto al Palazzo della Zisa. L'astrolabio in rame è uno strumento astronomico usato dagli studiosi ebrei dell'epoca per il calcolo del tempo ed era conservato presso la Biblioteca comunale di Palermo. I reperti rientreranno in Sicilia nei primi mesi del 2008.

Il presidente Cuffaro a Gerusalemme ha visitato il Museo dell'Olocausto, dove ha deposto una corona di fiori presso la tenda della Rimembranza. Ha poi incontrato il ministro della Salute di Israele, Yacov Ben Yizri, per avviare un rapporto di collaborazione nel campo della sanità.
''La cooperazione nel settore scientifico costituisce - per Cuffaro - una delle più importanti componenti dei rapporti bilaterali ed è un elemento rilevante della loro stabilità. Il reciproco interesse nel campo della salute - ha aggiunto - è forte, così come la positiva esperienza delle relazioni in corso tra le istituzioni scientifiche dei due Paesi. Questo è il vero presupposto per un accordo che abbia un concreto obiettivo operativo su trapianti, talassemia, oncoematologia pediatrica e neuroncologia''.
All'incontro ha partecipato l'assessore regionale alla Sanità, Roberto Lagalla, che ha sottolineato l'importanza di un'azione comune per rafforzare il livello dell'offerta sanitaria nell'area mediterranea, dove alcuni centri specialistici siciliani rappresentano un prestigioso punto di riferimento. ''L'accordo con il governo israeliano - ha sottolineato Lagalla - sarà definito entro dicembre e prevede una politica sanitaria che punta sul potenziamento di ricerca e scambio di medici e operatori sanitari, attraverso una comune sinergia di programma''.

Nel corso della giornata, Cuffaro ha incontrato inoltre Hussein Deis, il bambino palestinese al quale nel gennaio 2006 è stato trapiantato il fegato all'Ismett di Palermo: sono in tutto quattro i pazienti provenienti da Israele e Palestina sottoposti a trapianto di organi presso il centro palermitano. [Aise]

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26 ottobre 2007

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