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La risposta del Popolo NO MUOS al CGA e al Governo

A Niscemi, domenica scorsa, una manifestazione largamente partecipata, vivace e combattiva

17 maggio 2016

La scorsa settimana il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha accolto la richiesta del ministero della Difesa e dichiarato inammissibile l'appello di Legambiente sui procedimenti amministrativi la realizzazione della stazione militare statunitense di comunicazioni radio MUOS di Niscemi.
L'inammissibilità dell'appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo di inedificabilità assoluta chiude la vertenza giudiziaria sul piano amministrativo. Resta aperto il procedimento penale per abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale che comincerà il prossimo 20 maggio davanti il Tribunale monocratico di Caltagirone. (LEGGI)

Il Popolo NO MUOS ha risposto alla decisione del CGA con una manifestazione partecipata, vivace e combattiva la manifestazione che si è svolta domenica scorsa a Niscemi.
A rispondere all’appello del movimento sono state oltre tremila persone, con una discreta presenza di abitanti del posto, sia all’interno degli spezzoni del corteo (comitato di Niscemi, studenti, mamme) che sparsi lungo il serpentone, che ha attraversato buona parte della città. La manifestazione si è svolta all’insegna della parola d’ordine "RESISTENZA" che - non a caso - fa rima con "SENTENZA".

Il movimento non accetta che "un organo giudiziario, le cui procedure assolutamente di parte (governativa) sono state denunciate a vari livelli, e - ovviamente - all’interno dello stesso procedimento, tenti di far accendere le parabole del MUOS rispondendo positivamente alle fortissime pressioni dell’ambasciata degli Stati Uniti, fatte proprie dal governo Renzi".
La battaglia contro il MUOS ha dimostrato di essere capace di mobilitazione, e, anche in questa fase intende dire l’ultima parola.

La manifestazione ha raccolto larghi consensi anche in chi - ai margini delle strade o sui balconi - assisteva allo sfilare del corteo, che si andava gonfiando man mano che procedeva verso la piazza. Qui si sono succeduti al microfono attiviste e attivisti di Niscemi, mamme NO MUOS, avvocati, attivisti del Coordinamento regionale dei comitati, membri della delegazione NO TAV giunta dalla Val di Susa, o della delegazione giunta da San Filippo del Mela in rappresentanza del comitato No inceneritore, uniti alla presenza della delegazione No Frontex.
Per tutti la parola d’ordine è una sola: non mollare, resistere un minuto in più degli americani e del governo Renzi, esigere lo smantellamento del MUOS e della base NRTF con più forza di prima, a salvaguardia della salute di tutti, per una Sicilia smilitarizzata, per un Mediterraneo mare di pace e ponte fra i popoli.

Il prossimo appuntamento è per il 20 maggio a Caltagirone, all’apertura del procedimento penale contro alcuni responsabili della costruzione del MUOS, definita abusiva dal Tribunale calatino, che dall’aprile del 2015 ha imposto il sequestro dell’impianto.

- www.nomuos.info

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17 maggio 2016
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