La Sicilia è a rischio disastro ambientale

Il deputato Andrea Vecchio lancia l'allarme: "A Bellolampo, si parla di quantità impressionanti di percolato che stanno già inquinando le falde acquifere"

15 novembre 2013

"Si parla tanto, giustamente, della situazione drammatica della Terra dei fuochi. Pare, dicono gli esperti, che il danno causato dal percolato avrà il suo effetto dal 2064. Ma essendo italiani in Italia, stiamo come al solito dimenticando che anche altre regioni sono a rischio disastro ambientale. Per esempio, la discarica di Bellolampo, in provincia di Palermo, in cui il percolato ha raggiunto livelli di emergenza già da anni, come dimostrano le inchieste della commissione parlamentare sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti". Lo ha dichiarato in una nota il deputato di Scelta civica Andrea Vecchio.

"In quelle relazioni, a proposito di Bellolampo, si parla di quantità impressionanti di percolato che stanno già inquinando le falde acquifere. Dobbiamo intervenire subito, con forza, in Sicilia e in tutto il sud, onde evitare - dice ancora il deputato di Sc - che in futuro si scoprano intercettazioni in cui lo Schiavone di turno dica che dalle parti di Bellolampo moriranno tutti di cancro".

"È doveroso notare - conclude Vecchio con un accenno alla politica interna dell'isola - che l'assessore regionale Nicolò Marino si sta spendendo per la bonifica di Bellolampo. Però, corre voce che a causa di beghe interne alla giunta Crocetta, questo valido assessore si stia per giubilarlo. Si vede che una persona seria, che stava tentando di affrontare con competenza il problema rifiuti, la Regione siciliana proprio non la può sopportare". [Fonte: Corriere del Mezzogiorno]

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15 novembre 2013

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