La Sicilia è al primo posto nella Penisola per il consumo di medicinali

17 ottobre 2002
In Sicilia si sta veramente male (saranno la crisi idrica, i disagi e i disservizi) dato l'aumento del consumo di medicinali, che la pone al primo posto tra le regioni italiane.

Nei primi cinque mesi del 2002 la spesa netta complessiva è stata di 565 milioni di euro, con un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente pari al 10,57 per cento.

L'aumento che salta all'occhio (34,6 per cento) è il consumo di psicofarmaci, ansiolitici e antidepressivi in testa.

Nel periodo compreso tra gennaio e maggio di quest'anno, le ricette prescritte sono state oltre 21 milioni (con un incremento del 10,3 per cento rispetto al 2001), con una spesa netta pro capite di circa 109 euro.

L'Ausl che ha fatto registrare la maggiore spesa pro capite è stata quella di Messina (oltre 120 euro), mentre quella con la spesa minore è stata Caltanissetta (circa 96 euro).
Palermo sta nel mezzo con una spesa pro capite di 106 euro.

Nel primo quadrimestre del 2002 i medicinali "generici" sono diminuiti del 6 % rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre sono aumentati del 20 % le medicine "griffate".
Da gennaio a maggio, infatti, si sono prescritte 7 milioni 427 mila 533 confezioni di "generici" contro le 8 milioni 9 mila 644 dello stesso periodo del 2001.

Caso emblematico quello di un antibiotico che l'anno scorso, quando era fra gli "importanti", era tra quelli più prescritti. Addirittura nei primi quattro mesi dell'anno aveva fatturato 7 milioni 869 euro. Da quando è diventato "generico", le prescrizioni sono crollate (!).

Ma a cosa è dovuta questa mancanza di riguardo verso i "generici"? I medici di base li prescrivono poco o i pazienti non si fidano?
Probabilmente un po' l'uno e un po' l'altro, per questo è necessaria una campagna di informazione rivolta sia ai medici sia agli utenti, così come sono necessarie linee guida comuni per i medici generici e specialisti.

I dati dell'assessorato, inoltre, mettono in evidenza un notevole incremento (34,6 %) del consumo di psicofarmaci, con un costo di oltre 38,5 milioni di euro. Aumenta del 30 % pure il consumo di farmaci per il sistema respiratorio, con un costo di oltre 54 milioni di euro.

Al primo posto della spesa farmaceutica restano le medicine per la cura del sistema cardiovascolare con oltre 150 milioni di euro (l'incremento è del 9,4 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), seguono gli antimicrobici con più di 103 milioni di euro e i farmaci per patologie dell'apparato gastrointestinale con una spesa di oltre 88 milioni di euro.

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17 ottobre 2002

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