La Sicilia e Malta per il Progetto Micro WatTS

Le nanotecnologie contro la carenza e lo spreco dell'acqua: una rivoluzione nel trattamento delle acque grigie

25 marzo 2019
La Sicilia e Malta per il Progetto Micro WatTS

Sicilia e Malta, le più importanti isole del Mediterraneo insieme in un progetto di ricerca che svilupperà un sistema di trattamento delle acque grigie sfruttando le nanotecnologie e la luce solare, avvelendosi di un partenariato di eccellenza: l'Università di Malta, ente capofila, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Catania, MCAST, l'Università di Catania e due PMI l'Econetique e Plastica Alfa, con esperienza in micro e nanosistemi e prodotti polimerici innovativi per il trattamento dell'acqua.

MicroWatTS (microsistemi di trattamento delle acque reflue che utilizzano superfici fotocatalitiche)

Si chiama MicroWatTS (microsistemi di trattamento delle acque reflue che utilizzano superfici fotocatalitiche) un progetto da 2,5 milioni di euro finanziato dall'unione Europea nell'ambito del programma INTERREG V-A Italia Malta, che verrà presentato a Catania, Giovedì 28 marzo, ore 10,30 nell'aula conferenza del Cnr (via Paolo Gaifami, 18) alla presenza, tra gli altri, della coordinatrice italiana Giuliana Impellizzeri, del responsabile di sede Vittorio Privitera, rispettivamente  ricercatrice e dirigente di ricerca CNR IMM, Maurice Grech, professore dipartimento di Ingegneria metallurgica e dei materiali dell'Università di Malta, Christian Camilleri, ricercatore MCAST a Malta, Giancarlo Rappazzo, professore dipartimento di Scienze Biologiche dell'università di Catania, Luciano Falqui responsabile del progetto per Plastica Alfa.

Progetto MicroWatTS - progetto di ricerca che svilupperà un sistema di trattamento delle acque grigie sfruttando le nanotecnologie e la luce solare

Il progetto MicroWatTS risponde a tre criteri: dell'innovazione, perché punta a realizzare e produrre su larga scala sistemi di purificazione delle acque ecologici, a bassa manutenzione, efficienti e che utilizzano il sole; dell'applicazione, perché trasferisce le tecnologie avanzate di trattamento delle acque dal banco da laboratorio al pubblico, sviluppando reattori per il trattamento delle acque grigie industriali e domestici, su piccola scala; dei benefici sul piano ambientale ed economico perché questi reattori purificheranno le acque grigie, provenienti dalle lavanderie, dai lavandini, dalle docce delle abitazioni, per renderle riutilizzabili per usi agricoli o per usi domestici secondari. L'acqua grigia purificata può essere immagazzinata per sciacquare i servizi igienici o le piante di innaffiatura. Questo ha il potenziale di fare risparmiare fino al 30% di acqua potabile utilizzata nella maggior parte delle famiglie.

Progetto MicroWatTS - progetto di ricerca che svilupperà un sistema di trattamento delle acque grigie sfruttando le nanotecnologie e la luce solare

"Il progetto prende le mosse da un precedente lavoro WATER, concluso nel 2016, che ha avviato il nostro percorso di utilizzo delle tecnologie più avanzate al servizio della società, della natura, delle persone - anticipa il responsabile Vittorio Privitera - ecco il nostro modo di intendere la ricerca scientifica. L'innovazione è la principale arteria verso il progresso, inteso come miglioramento delle condizioni ambientali e del benessere umano. E in questo processo evolutivo, è l'acqua ad avere un ruolo fondamentale e predominante. Garantire la sua purezza nelle case, contribuire a purificare mari, fiumi e oceani attraverso lo sviluppo delle nanotecnologie, è l'obiettivo primo di della nostra attività e del nostro impegno quotidiano".

- The Micro WatTS project

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25 marzo 2019

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