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La Sicilia meta preferita dai turisti grazie al turismo culturale

L'ultima indagine condotta dalla Fondazione Curella Diste in collaborazione con il Touring Club

30 marzo 2004
In Sicilia, da sempre, il turismo è legato alla cultura. Malgrado l'insufficienza di strutture che ospitino i turisti e di aree e spiagge attrezzate infatti, i vacanzieri continuano a scegliere la Sicilia come meta per passare le loro vacanze. A svelare il mistero l'ultima ricerca condotta dalla Fondazione Curella e dal Diste (Dipartimento studi territoriali) in collaborazione con il Touring Club italiano (associazione, da sempre, impegnata nel cercare un modo di viaggiare alternativo e sicuro sul piano dell'ospitalità, della qualità della tavola, della storia e dell'ambiente). Secondo tale indagine sarebbe stato il turismo culturale a trasformare la Sicilia in meta preferita dei turisti che verrebbero nell'isola, non tanto per godersi il sole e le spiagge, quanto per venire ad ammirare tutto quello che il nostro patrimonio culturale è in grado di offrire. Più del 40% del movimento registrato nell' isola negli ultimi anni infatti, è stato determinato proprio dall' offerta dei beni culturali della Sicilia.

Nell'isola, si concentra il 9% dell'intero patrimonio artistico e culturale nazionale: 12.300 edifici di interesse architettonico nei centri urbani, 1.950 siti archeologici, più di 212 mila reperti in collezioni archeologiche, 48 mila beni storico-artistici. Le potenzialità del turismo culturale in Sicilia sono enormi, ma eternamente irrisolto rimane il problema della ricettività. La situazione comunque, dovrebbe migliorare in futuro. Oltre 255 milioni di euro sono stati spesi dalla Regione Siciliana per sviluppare il turismo nell'isola e  per la creazione oltre 20 mila posti letto, che hanno sviluppato un investimento cinque volte superiore da parte dei privati. E' la quota di finanziamenti comunitari spesi dalla Regione Siciliana per ''sviluppare il turismo nell' isola''. Il dato è stato confermato dall' Assessore Francesco Cascio alla Bit di Milano. L' assessore ha ricordato che nell' ambito della realizzazione di nuove infrastrutture '' è stato siglato un accordo di programma quadro con il governo nazionale che ha stanziato 305 milioni di euro per gli aeroporti siciliani''.

''Ma la Sicilia - ha aggiunto Cascio - punta molto anche al mare, tanto che saranno realizzati anche 7.500 nuovi posti barca. Sono già aperti i cantieri a Marina di Ragusa, nelle Isole Eolie, a Balestrate e a Portopalo di Menfi''. ''Il nostro obiettivo - ha spiegato l' assessore - è di creare itinerari che portano dalle coste all' entroterra dell' isola: i turisti potranno lasciare le loro barche nei porti e seguire itinerari che li porteranno all' interno della Sicilia''. Sono in aumento pure i posti letto per albergo e lo spostamento dell'offerta in posti letto verso le province più a Sud, come Agrigento e Ragusa. Tra le province siciliane, Enna è una città con mille potenzialità ma non è ancora abbastanza valorizzata, mentre Trapani registra dati in crescita, nostostante la presenza di hotel di piccole dimensioni e il limitato complesso extralberghiero. A livello nazionale il turismo culturale ha un giro d'affari che sfiora i 21 miliardi di euro, circa il 26% del fatturato complessivo dell'industria del turismo.

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30 marzo 2004
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