La Sicilia peggio della Campania...

A Palermo l'Amia impegnata nel far rientrare l'emergenza rifiuti, ma le problematiche rimangono tante e irrisolte

10 novembre 2010

E' entrato in funzione nella discarica di Bellolampo di Palermo il nuovo trituratore di rifiuti "Mammouth" fornito a noleggio nei giorni scorsi dalla ditta Cesaro, capace di pretrattare circa 1.000 tonnellate di spazzatura al giorno, pari ai due terzi della massa complessivamente conferita quotidianamente in discarica dai mezzi dell'Amia e del Coinres.
L'impianto si è aggiunto al vecchio macchinario dell'Amia e sarà utilizzato in attesa dell'acquisto di un nuovo tritarifiuti più grande la cui gara d'appalto sarà celebrata il prossimo 24 novembre.
I tecnici della ditta Cesaro in questi giorni hanno messo a punto e collaudato l'impianto e hanno formato il personale al suo corretto utilizzo. Da stamane, quindi, l'Amia è stata messa in condizione di accelerare il pretrattamento dei rifiuti e di recuperare l'arretrato che si è accumulato negli ultimi giorni nel servizio di raccolta in città. Frattanto una ventina di meccanici è all'opera per riparare al più presto il tritovagliatore gestito dalla Unieco.

Sui continui guasti che si sono verificati ultimamente in discarica i commissari dell'Amia hanno avviato un'indagine interna, insospettiti proprio dai continui problemi di manutenzione, e hanno intenzione anche di fare una denuncia in Procura.
Nel weekend la raccolta è stata ridotta del 50% e i rifiuti si sono accumulati fuori dai cassonetti anche nel centro cittadino. Solo in questi ultimi due giorni gran parte delle eccedenze è stata rimossa, ma in periferia la situazione rimane critica e si moltiplicano le discariche abusive di elettrodomestici e pezzi d'arredamento, spesso abbandonati sui marciapiede.
L'Amia ha assicurato che la situazione tornerà presto normale anche grazie alla messa in funzione del trituratore a noleggio. Ma un altro problema da risolvere è la capienza della quinta vasca, che fra poco sarà esaurita. Entro l'anno dovrebbe essere pronta la "sella" con un ulteriore capacità di conferimento che dovrebbe durare sei mesi. Mancano ancora le autorizzazioni, invece, per la sesta vasca ma, soprattutto, mancano i soldi.
"Il Comune non ha rispettato gli impegni - hanno detto all'Amia - e mancano i 30 milioni di euro che dovevano arrivare dal Cipe. Anche la Regione aveva promesso dieci milioni di euro per risolvere l'emergenza percolato, ma ancora non si è visto nulla. Per non parlare degli 80 milioni che ancora aspettiamo dagli altri Comuni per il conferimento dei rifiuti. Per queste amministrazioni la Regione si doveva attivare per il finanziamento dei debiti, ma la situazione sembra essere ferma".

Infine, a margine di un convegno di Federparchi, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo si è detta molto preoccupata per la gestione dei rifiuti in Sicilia. "Temo che la Sicilia finirà peggio della Campania" ha detto Prestigiacomo. "La Sicilia - ha aggiunto il ministro - è ancora in emergenza e senza un piano vero è messa male. Temo che finirà peggio della Campania".
In generale, ha osservato però la Prestigiacomo, dovrebbero essere le Regioni a prendersi in carico la gestione del ciclo dei rifiuti. E mentre questo al Nord, ha sottolineato il ministro, avviene anche con buoni risultati, "nel Mezzogiorno siamo assolutamente indietro".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, La Siciliaweb.it, GdS.it]

- Davide Faraone (Pd) a Bellolampo: "E' una bomba ad orologeria" (SiciliaInformazioni.com)

- Con la munnizza fino al collo... (Guidasicilia.it, 09/11/10)

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10 novembre 2010

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