La Tirrenia come il Titanic

Il governo regionale se la prende con Fintecna, mentre Castiglione "affonda" Lombardo: "Già finito come armatore"

06 agosto 2010

"Fintecna ha finalmente dato il colpo di grazia alla Tirrenia, al cabotaggio verso la Sardegna e ai trasporti verso le isole minori siciliane. Dopo aver portato avanti, per oltre sette mesi, una farraginosa gara avendo trovato, contro le sue vere aspettative, una società in grado di acquisire il gruppo, ha voluto fissare in sole 18 ore il termine per la stipula del contratto di vendita". E' quanto si legge in una nota della Presidenza della Regione siciliana.
"La Mediterranea Holding di Navigazione - prosegue la nota - aveva richiesto alcuni giorni per approfondire il testo contrattuale e, avendolo fatto in un solo giorno e mezzo, chiarite le tematiche contrattuali e soprattutto quelle bancarie, ha dichiarato la sua disponibilità a firmare il contratto. A questa rinnovata disponibilità la risposta è stata quella di far fallire il gruppo Tirrenia rendendo ancor più precari i trasporti marittimi nelle tratte sociali ed i collegamenti con le isole minori siciliane e mettendo a repentaglio oltre 2000 posti di lavoro. La Sicilia deve, con disappunto e rammarico - conclude la nota -, constatare che l'ostilità del Governo ha voluto impedire, ancora una volta, una seria e concreta occasione di sviluppo del meridione".

La mancata sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding (società partecipata dalla Regione) che avrebbe dovuto rilevare la Tirrenia, è stata invece così commentata dal co-coordinatore regionale del Pdl e presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione: "S’inabissa prima ancora di uscire dal porto l’esperienza di 'Lombardo l’armatore'". "Non bisognava essere profeti - ha detto Castiglione - per immaginare quale sarebbe stato l’esito finale della gara per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar e che la Mediterranea holding, partecipata dalla Regione Siciliana, non avrebbe potuto assumere impegni e rischi di un’operazione così importante per una società a capitale prevalente della Regione Siciliana".
Per Castiglione "l’inevitabile conclusione è il naturale seguito dei nostri interventi, della mobilitazione del mondo sindacale, delle preoccupazioni del mondo politico, dell’intervento della Corte dei Conti rispetto ad una privatizzazione anomala che aveva il sapore di una ripubblicizzazione passando da una proprietà nazionale pubblica ad una regionale". "Sul piano politico il Pdl - ha concluso Castiglione - non avendo mai praticato un’opposizione bieca, invita urgentemente al presidente della Regione di richiedere, così come hanno fatto tutte le altre Regioni, la cessione a titolo gratuito della Siremar, che ha un’altra missione rispetto alla Tirrenia, perché svolge un servizio fondamentale per la nostra Isola, ha forte carattere sociale e con le risorse che il governo potrebbe trasferire alla Regione pié le risorse di servizi integrativi potrebbe permettere di raggiungere un doppio risultato: la vera privatizzazione della Tirrenia e la vera privatizzazione della Siremar".

Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sulla questione ha affermato senza mezzi termin: "Sulla vicenda Tirrenia adiremo le vie legali. Il presidente del consiglio ha ritenuto di dover procedere alla firma del decreto per l'amministrazione controllata di Tirrenia. È lecito sospettare che si tratti di un giochetto simile alla vicenda Alitalia, volto a favorire qualche amico". "Ci rivolgeremo anche alla Commissione europea. Il governo nazionale - aggiunge - ha compiuto un atto di ostilità vergognoso nei confronti di una regione che non si piega e che non consente più il saccheggio". "La Mediterranea Holding - continua Lombardo - aveva richiesto alcuni giorni per approfondire il testo contrattuale, soprattutto per quel che concerne la questione del debito di 600-700 milioni di euro che grava sui conti della Tirrenia". "Per onorare quel debito avremmo dovuto coinvolgere le banche per ottenere garanzie, visto che Fintecna si era anche riservata il diritto di recedere, cosa non concessa a noi. Mediterranea aveva individuato un solo advisor disposto a trattare e, a quel punto, era pronta a firmare il contratto, fermo restando che i privati si sarebbero assunti il rischio anche per conto della Regione", che con il suo 37% è il principale socio della cordata.

[Informazioni tratte da Ansa, LiveSicilia.it, La Siciliaweb.it]

- La privatizzazione di Tirrenia è ancora in... alto mare (Guidasicilia.it, 05/08/10)

 

 

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06 agosto 2010

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