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La villa a Lampedusa Berlusconi l'ha comprata sì o no?

Ma chi se ne frega! Nell'isola pelagica le emergenze sono veramente altre

06 aprile 2011

"Conosco il proprietario di quella villa che è la più bella di Lampedusa e so per certo che non è stata acquistata da Berlusconi, è una bugia". A dirlo è stato Paolo Mieli durante la trasmissione televisiva Ballarò di ieri sera. Walter Veltroni ha subito preso la parola per dire che "se non è vero quello che ha detto il presidente del consiglio di fronte a tante persone che soffrono", Berlusconi "dovrebbe fare quello che si fa in un paese civile, ossia un passo indietro". "Se è vero che ha ingannato i cittadini - ha aggiunto l'esponente Pd - dovrebbe risponderne". Il ministro Raffaelle Fitto ha protestato accusando la sinistra di "avere una fissazione", quella anti-berlusconiana. "Ma è stato lui a parlare della villa mica Mieli...", ha ribattuto Veltroni...
Ora, viene normale e legittimo chiederselo: ma Berlusconi questa villa l'ha comprata sul serio o il suo annuncio è stato una delle sue oramai classiche (nostro malgrado) sparate? Sì, perché, prima delle parole di Mieli, nei giorni seguenti alla visita del premier a Lampedusa sia il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, sia alcuni giornali e molti blog hanno definito la notizia una bufala (LEGGI).

Stando alle parole di una delle proprietarie di "Villa Due Palme", Caterina De Stefani, nipote della scrittrice palermitana Livia De Stefani e figlia di Giuseppe De Stefani, l’aristocratico siciliano che comprò negli anni Settanta quel terreno a dieci metri dal mare e vi costruì una villa bianca e mediterranea, la trattativa per l'acquisto è in itinere.
La De Stefani, interpellata dall’Ansa chiarisce: "Come tutte le compravendite del mondo anche questa ha i suoi tempi. Che mi auguro rapidi. Gli avvocati stanno facendo la loro parte e noi aspettiamo il buon esito della trattativa". La proprietaria della villa smentisce anche le voci circolate circa il prezzo d’acquisto, che oscillerebbe tra i due e i quattro milioni: "Questa sì è una bufala – assicura – la cifra è molto, molto inferiore. Ma saremo noi a darvi notizia quando l’affare si chiuderà".
Il titolare dell’agenzia Immobiliare Vulcano Consult, Alfredo Gennaro D’Agata, che ha il mandato per la vendita, conferma che "la trattativa è in corso di definizione" e aggiunge di avere ricevuto "almeno 30-40 manifestazioni di interesse non solo da parte di italiani ma da potenziali acquirenti di tutto il mondo, dalla Russia agli Stati Uniti".

Certo, alla fin fine, ai lampedusani, ora come ora, poco dovrebbe importare se Berlusconi abbia comprato o meno la villa a Cala Francese. Nell'isola, infatti, ci sono un paio di emergenze che nulla hanno a che spartire con il fenomeno dell'immigrazione. Una è il prezzo di benzina e gasolio, che costa 30 centesimi al litro in più rispetto al resto del Paese (1,5 euro al litro); l'altra è l'assenza dei quotidiani nelle edicole, che va avanti dal 12 gennaio, fatta eccezione per il Giornale di Sicilia.
Sul carburante pesa il prezzo del trasporto, "un problema - ha spiegato Peppino Palmeri, capogruppo del Pd al Comune - che dovrebbe riguardare tutte le isole. Invece, a Lampedusa i prezzi di verde e nafta sono i più alti d'Italia".
Sui giornali la questione sembra senza uscita. Anche in questo caso la questione riguarda i costi, ma non strettamente quelli del trasporto: la compagnia Meridiana, che da Palermo vola ogni giorno su Lampedusa, è disposta ad effettuare gratuitamente il servizio. "L'inghippo - ha spiegato ancora Palmeri - sta nella pretesa della Gesap, la società di gestione dello scalo Falcone-Borsellino, di aver riconosciuti i diritti aeroportuali sul carico. Un onere che la compagnia non intende, giustamente, sostenere. Ho fatto esposti a dritta e a manca - ha aggiunto - e non so più a che santo rivolgermi. Trovo imbarazzante che in un'isola piena di giornalisti, come in queste settimane, non ci siano quotidiani". In compenso, a Lampedusa ci sono tre edicole, due delle quali chiuse. Tra poco arriverà l'estate e, con essa, i turisti. Abbronzati e disinformati.
Contro il caro petrolio i pescatori hanno protestato per un mese, e hanno ottenuto la promessa dalla Regione di un contributo di 400 mila euro, che qualora arrivassero dovrebbe essere distribuito dal Comune ai facenti richiesta. Finora, però, si tratta solo di una promessa.

I lampedusani hanno avuto promesse a pioggia anche dal presidente del Consiglio e, come ha titolato con ironia nei giorni scorsi SiciliaInformazioni, quale regalo promesso arriverà per primo: "Arriverà prima il Nobel o il casinò? Il campo da golf o la zona franca?". Mah? Chi lo sa? Mah? Chi ci crede?

Per salvare la situazione a Lampedusa una "brillante" idea è venuta anche al presidente della Regione in persona, Raffaele Lombardo, che l'ha direttamente postata sul suo blog: "Rispetto all'ipotesi di cui ho letto sui giornali di portare in Sicilia la finale di Miss Italia, credo che al momento non ci sia nulla di concreto ma gli assessori competenti valuteranno, spero positivamente, se investiti dalla problematica e soprattutto se l'ipotesi è quella di realizzare l'evento a Lampedusa". "Per Lampedusa è necessario un rilancio di immagine - ha aggiunto - Lo dico a tutti, a partire dai siciliani, che ci si potrebbe organizzare per andare a trascorrere le nostre vacanze pasquali a Lampedusa o nelle altre nostre isole dove scopriremo cose che non conosciamo della Sicilia". "Sono pezzi di Sicilia poco conosciuti con un mare pulito che non ha niente da invidiare rispetto alle solite mete turistiche - conclude - una terra bellissima con gente ospitale e generosa, dove si mangia benissimo e dove si può trascorre una vacanza senza dover affrontare costi enormi. Anche questa estate programmiamo una vacanza accanto ai nostri fratelli e amici lampedusani".

[Informazioni tratte da Repubblica.it, Ansa, Lasiciliaweb.it, GdS.it]

- La nuova villa del Cavaliere (Guidasicilia.it, 31/03/11)

 

 

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06 aprile 2011
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