La vocazione del suicidio politico del Pd siciliano secondo Ignazio Marino

Il senatore ai democratici siciliani: "Come si può pensare di accettare un'allenza con Lombardo?"

02 agosto 2010

"Sembra che il Pd siciliano continui a coltivare la vocazione del suicidio politico. Mi preoccupano le dichiarazioni di Giuseppe Lupo che in qualche modo si muovono nella direzione tracciata anche da Giuseppe Fioroni poco tempo fa. Come si può pensare di accettare una alleanza con Lombardo?". Sono queste le chiare parole del senatore del Pd, Ignazio Marino.
"Il Pd potrebbe scendere a patti con il Mpa se rinnegasse Berlusconi? Si tratta di una condizione che rassicurerebbe i democratici siciliani sulla buona qualità della politica e della gestione regionale del presidente Lombardo?
- prosegue Marino - Il Pd non dovrebbe invece tenersi distante da figure che hanno accresciuto il degrado in Sicilia?". "Credo di interpretare l'opinione di tutti i nostri elettori siciliani - sostiene il senatore - il Pd, che eredita i valori di Pio La Torre e Piersanti Matarella, deve rappresentare un tempo nuovo senza legami con i vari Lombardo, Micciché e Dell'Utri, promuovendo la lotta contro la mafia e programmi che non contemplino logiche clientelari".
"Ricordiamoci - ha aggiunto il senatore del Pd - che Lombardo non ha risolto i problemi della sanità (le 1.800 assunzioni proposte recentemente sono solo una captatio benevolentiae che non affronta le gravissime carenze strutturali), la crisi delle risorse idriche, della gestione dei rifiuti, l'assenza di trasparenza nella pubblica amministrazione, il disastro delle infrastrutture". "Ogni giorno, come presidente della Commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale al Senato - ha affermato - ricevo lettere di cittadini siciliani che denunciano casi di malasanità o chiedono aiuto per un trasferimento per essere curati fuori Regione. Lombardo è responsabile di tutto questo, il suo distacco da Berlusconi non è abbastanza per un avvicinamento del Pd". "La questione del fallimento politico nel governo dell'isola - ha concluso - non si risolve con un tentativo di raddrizzare la cronaca attraverso improbabili alleanze. Il popolo siciliano ha diritto a una nuova narrazione e a una nuova visione che solo un Pd autorevole ed autonomo può offrire".

A commentare le dichiarazioni di Ignazio Marino,  il sen. Enzo Oliva, commissario regionale del Mpa: "Il senatore Marino continua a offendere la Sicilia e i siciliani utilizzando luoghi comuni e dati non corretti. Ci interessa poco del suo ruolo all'interno del Pd ma se vuole esprimere delle critiche abbia almeno il buon gusto di documentarsi". "Ci aspetteremmo ben altro da un presidente di commissione parlamentare ma evidentemente Marino - ha aggiunto - che con questi attacchi si conferma un presidente fazioso, vuole fare la sponda a qualcuno che in Sicilia continua a opporsi a un cambiamento ormai irreversibile". "Si informi nelle opportune sedi ministeriali - conclude Oliva - di come sta crescendo la sanità siciliana e di come sta migliorando il sistema dei rifiuti dopo le riforme varate da questo governo regionale. Se poi vuole parlare di sanità e di degrado spieghi meglio, magari in un confronto pubblico con Mr. Romoff dell'Università di Pittsburgh e con fatture alla mano, il perché della sua uscita di scena dall'Ismett di Palermo". [ANSA]

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02 agosto 2010

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