Laghi, acqua e sviluppo: negli invasi artificiali la singolarità della provincia ennese

Ancipa, Pozzillo, Nicoletti, Ogliastro, Olivo, Sciaquana, Morello

16 maggio 2003
Con uno slogan pubblicitario, il territorio della provincia di Enna è stato definito «la provincia dei laghi» ed è vero, perché, oltre al lago naturale di Pergusa ci sono in tutto il territorio diversi invasi artificiali.

Il primo a nascere fu la Diga dell'Ancipa di Troina che, come si legge in uno studio della Provincia regionale, fu realizzata negli anni dal 1950 al 1952. La costruzione di questa importante diga artificiale, allora, costò la vita a diversi operai nel corso dei lavori.
Secondo la Provincia regionale, il volume massimo di regolazione è di 30-40 milioni di mc e il valore massimo autorizzato è di 120 milioni di mc. L'Ente gestore è l'Enel. La diga ha un bacino idrografico sotteso di 51 Kmq. Idropotabile: l'Eas preleva a pieno regime circa 20 milioni di mc per fornire l'acqua a diversi Comuni.

Il secondo invaso artificiale nell'Ennese fu la Diga Pozzillo alla periferia del Comune di Regalbuto che, secondo i dati della Provincia regionale, ha un volume massimo di produzione di 41 milioni di mc. E' la più grande diga della Sicilia. Il volume massimo autorizzato è di 100 milioni di mc. La costruzione fu realizzata dal 1952 al 1958. Ente gestore è l'Enel. Ha un bacino idrografico sotteso di 577 Kmq. L'utilizzo delle acque è per uso irriguo e idroelettrico.

La Diga Nicoletti, realizzata nei territori dei Comuni di Enna e Leonforte. Ha un volume massimo di regolazione di 19-30 milioni di mc e un volume massimo autorizzato di 10 mc. Fu costruita dal 1959 al 1972 dallo Ente sviluppo agricolo e ha un bacino idrografico sotteso diretto 49,5 e indiretto circa 39,65 kmq. Le acque sono desinate per uso irriguo e industriale.

Diga Ogliastro-Don Sturzo costruita nella contrada Ogliastro di Aidone. Ha un volume massimo di regolazione di 110 milioni di mc e un volume massimo autorizzato di 76 milioni di mc. Fu costruita dal 1952 al 1972 e l'Ente Gestore è il consorzio di bonifica di Caltagirone. Ha un bacino idrografico sotteso di 170 Kmq. L'utilizzo delle acque per uso irriguo.

Diga Olivo in territorio di Piazza Armerina ma vicinissimo a Barrafranca. ha un volume massimo di regolazione di 15 milioni di mc e un volume massimo autorizzato di 12 milioni mc.
L'epoca di costruzione dal 1984 al 1988. Ente gestore l'Ente di sviluppo agricolo. ha un bacino idrografico sotteso di 60 Kmq. L'utilizzo delle acque per uso irriguo e idropotabile saltuariamente.

Diga Sciaquana in contrada Licari e nei territori di Agira e Regalbuto. Ha un volume massimo di regolazione di 11,21 milioni di mc e un volume massimo autorizzato di 4,70 milioni mc. Fu costruita tra il 1984 e 1992 ed Ente gestore il Consorzio di bonifica n. 6 di Enna. Ha un bacino idrografico sotteso di 64,89 Kmq. L'uso dell'acqua irriguo.

Diga Morello di Villarosa costruita nella contrada Ferrara di Villarosa ha un volume massimo di regolazione di 15,83 milioni di mc e un volume massimo autorizzato di 14,80 milioni mc. Fu costruita dal 1969 al 1973 ed ha un bacino idrografico sotteso di 102 Kmq.
In origine fu costruita per portare l'acqua nella miniera di Pasquasia per il lavaggio del minerale e poi con la chiusura della miniera di sali potassici la diga è gestita dal Consorzio di bonifica n. 6 di Enna e l'utilizzo delle acque uso irriguo.

Emanuele Fonte
La Sicilia

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16 maggio 2003

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