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Le doppiette siciliane cominceranno a sparare dal 1° settembre

Stabiliti i termini della stagione venatoria che si concluderà il 31 gennaio 2009

21 luglio 2008

L'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via, ha firmato il decreto che regolamenta la caccia in Sicilia per la stagione 2008/2009.
La stagione venatoria inizierà il Primo settembre per terminare il 31 gennaio. Per quanto riguarda le Zone di protezione speciale (Zps), invece, si applicano i criteri stabiliti del decreto del ministero dell'Ambiente del 17 ottobre 2007 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 258 del 6 novembre 2007.
"Abbiamo ascoltato - spiega l'assessore La Via - le istanze di tutte le associazioni, accogliendo anche alcune proposte per la tutela di diverse specie. Penso che abbiamo raggiunto un buon compromesso, che rappresenta la sintesi delle varie parti in causa".
All'inizio, comunque, sarà consentito sparare solamente ad alcune specie. Per tutta la stagione venatoria, ogni cacciatore potrà "sparare" al massimo per 28 giornate così divise: 14 giornate (dall'1 settembre al 16 novembre) e 14 (dal 17 novembre al 31 gennaio 2009). Per ogni giornata il cacciatore non potrà abbattere più di 15 capi di selvaggina.

"Un abberrante attacco alla natura" - L'Assessore regionale all'Agricoltura on. Giovanni La Via ha firmato il decreto che da il via alla stagione venatoria in Sicilia sin dal 1° settembre 2008, con un'irresponsabile apertura anticipata in deroga alla legge statale che prevede invece la data della terza domenica di settembre: un ottimo regalo ai 53mila cacciatori siciliani, una micidiale condanna a morte per centinaia di migliaia di animali tra cui specie endemiche e minacciate come la lepre italica. "Con il decreto dell'Assessore La Via per la Sicilia si preannuncia una stagione venatoria sanguinaria - dichiara Ennio Bonfanti, responsabile 'fauna' della LAV Sicilia -: questo provvedimento rappresenta un aberrante attacco alla natura; basti solo pensare che, secondo il calendario assessoriale, ogni cacciatore potrà uccidere 15 animali al giorno, ovvero 795mila (!) animali al giorno per l'insieme delle doppiette siciliane". "Con la drammatica situazione ambientale in atto (incendi, siccità, inquinamento, rarefazione delle popolazioni selvatiche, ecc.) la Regione non ha avuto il buonsenso né di sospendere la caccia né di approvare quei correttivi alle norme regionali a tutela del patrimonio faunistico - ricorda Bonfanti - come proposto dalla LAV da anni con continui appelli del tutto ignorati dall'Assessore La Via, che ha anche cancellato quelle innovazioni positive introdotte a suo tempo dall'ex Assessore on. Giuseppe Castiglione, oggi presidente della Provincia di Catania".

Secondo la LAV il calendario approvato oggi è figlio di quella politica estremista "filodoppiette" finora attuata dalla Regione: norme troppo permissive che consentono di sparare sempre e ovunque. Per legge almeno il 60% del territorio agro-silvo-pastorale di ogni provincia deve essere obbligatoriamente destinato alla libera caccia ed ogni cacciatore può entrare nei fondi privati anche contro il volere del proprietario (art. 842 del codice civile). In Sicilia si può sparare 5 giorni a settimana da un'ora prima del sorgere del sole fino al tramonto, quindi in condizioni di visibilità precarie.

INFO
www.lavsicilia.it

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21 luglio 2008
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