Le lunghe nottate del Cavaliere...

Chi ha dato le informative riguardanti Berlusconi a Wikileaks? Ma ovvio, i giornali di sinistra!

29 novembre 2010

Ieri, davanti alle rivelazioni di WikiLeaks, qualcuno ha assicurato che la sua risposta è stata una risata. Oggi, però, Berlusconi ha reagito in modo molto meno allegro. "Non frequento festini selvaggi, quelle notizie arrivano da funzionari di terzo grado" ha detto il premier parlando a Tripoli a margine del summit Ue-Africa. Berlusconi ha aggiunto che le nuove rivelazioni "sono riportate dai giornali di sinistra" e "danneggiano l'Italia". In quei rapporti si parla di un premier che si lascia andare a "party selvaggi". Berlusconi, però, non ci sta, e si chiede, polemicamente, chi "chi paga" le ragazze che stanno raccontando come si svolgevano le serate dal Cavaliere. A partire dalla escort emiliana Nadia Macrì. Per Berlusconi, invece, non c'è nulla da nascondere. "Una volta al mese offro delle cene nelle mie case, dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante" taglia corto il premier. Per poi aggiungere: "Ma secondo voi, cosa spinge una ragazza a dichiarare il falso e a dichiararsi prostituta in televisione? Significa che non potrà mai avere una vita normale, un marito normale, e non potrà più nemmeno fare la prostituta"...

E di Nadia Macrì vogliamo parlare, o meglio, Nadia Macrì ha parlato, raccontando e raccontandosi, ai microfoni di Sky Tg24. "Ad Arcore e in Sardegna ho incontrato tante ragazze giovani, penso minorenni". Questo l'esordio dell'ex escort di 28 anni che avrebbe partecipato ad alcune feste del premier ad Arcore e Villa Certosa, intervistata da Maria Latella. "Dopo la vicenda di Noemi ho pensato: allora ci sono ragazze minorenni", ha spiegato. Ma aggiunge di non aver mai socializzato con le ragazze incontrate a Milano e in Sardegna: "Non si poteva parlare tra noi, dovevamo stare zitte". "Sono andata ad Arcore per 5mila euro - ha raccontato ancora -, ma con il presidente mi sono confidata, speravo in un aiuto da parte sua. Forse ho sbagliato a presentarmi come una escort, avrei dovuto chiedere di fare la velina".
Nadia Macrì ha anche ripercorso l'approccio che l'ha portata a conoscere Berlusconi: "Ero a un semaforo e un giovane mi ha fermato chiedendomi se volevo seguirlo. Mi ha poi portato nello studio di Lele Mora dove c'erano altre ragazze, tutte straniere, russe e brasiliane. Da lì siamo state portate nello studio di Emilio Fede che, finito il tg, ci ha parlato una per una e ha fatto una selezione. Due sono state mandate via". Quindi alcuni particolari sui festini: "Ad Arcore la prima volta era tutto bello, si mangiava bene, c'erano solo le ragazze, Fede e la segretaria del presidente che ci ha chiesto i numeri di telefono. Era una ragazza giovane, bionda, alta, che lavora per la tv: sembrava lei ad organizzare tutto". "La selezione per me andò bene perchè mi chiamarono una seconda volta, mi contattò direttamente Berlusconi sul mio cellulare. Mi disse: 'sono il sogno degli italiani, sono il presidente'. Poi sono andata anche a Villa Certosa e lì, oltre alle ragazze, c'erano tanti imprenditori, avvocati, notai".
Il legale di Berlusconi e parlamentare del Pdl, Niccolò Ghedini, ha annunciato azioni giudiziarie contro le dichiarazioni della Macrì: "Le sue dichiarazioni sono destituite di ogni fondamento e già state smentite dai fatti e da numerosissime dichiarazioni testimoniali - scrive in una nota -. È assai singolare che venga riproposta un'intervista su una vicenda che già aveva trovato chiarimento oltre che specifiche precisazioni, anche della magistratura. È evidente che ci si riserva ogni azione giudiziaria in merito".

E visto che si sta parlando nuovamente di festini aggiungiamo che, nei giorni scorsi diversi quotidiani hanno dato notizia che da circa tre settimane Vito Faugiana, ex collaboratore della segreteria politica del presidente della Provincia di Messina del Nuovo Psi, Nanni Ricevuto, ed ex consulente del Comune di Campobello di Mazara, sta riempiendo pagine di verbali, raccontando di maxitraffici di droga e festini a luci rosse a base di cocaina.
Faugiana ha cominciato a collaborare con i pm di Palermo che indagano su un'associazione criminale che acquistava stupefacenti dalla Colombia e dalla Spagna per rivenderli in Italia. L'indagine ha coinvolto, tra gli altri, l'ex assistente parlamentare Perla Genovesi, pure lei ora collaboratrice di giustizia, che ha rivelato i retroscena su presunti festini a sfondo sessuale che avrebbero coinvolto il presidente del Consiglio, e Paolo Messina, ex dipendente comunale, ritenuto dagli investigatori la mente dell'organizzazione criminale.

[Informazioni tratte da Repubblica.it, Ansa, Corriere.it, La Siciliaweb.it]

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29 novembre 2010

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