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Le mirabolanti avventure di SuperPippo. ''SuperPippo e le elezioni nella terra del 61 a 0''

Il Pippone nazionale chiamato dall'Unione per rappresentare il centrosinistra in Sicilia

07 ottobre 2005

''Se dovesse essere candidato Baudo sarei contento perché si tratterebbe del confronto tra due cattolici democratici. Guardo con grande serenità a questa eventuale candidatura, sapendo che la Sicilia sarà comunque in buone mani. Mi preoccuperei se il candidato fosse un estremista di sinistra. Con Baudo sono assolutamente sereno perchè sarà un confronto leale e onesto che rasserenerà anche il confronto politico''.
E' stato questo il commento del governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, sull'eventuale candidatura per le regionali del popolare presentatore tra le file dell'Unione.
Già, perché Pippo Baudo potrebbe diventare il candidato del centrosinistra per le elezioni regionali siciliane che si terranno il prossimo anno.
La proposta allo stranoto conduttore televisivo è arrivata direttamente dal leader della Margherita, Francesco Rutelli.

''Ho intenzione di riflettere sulla proposta di una mia candidatura per l'Unione alla guida della regione Sicilia, ma trovo molte difficoltà e onestamente guardo a questa idea con molta preoccupazione''. Pippo Baudo chiede sostanzialmente tempo, non nasconde le sue perplessità dopo l'incontro con Rutelli. ''Con Francesco - ha spiegato Baudo - ci siamo visti a casa sua. E' stato un incontro cordiale, tra amici. Abbiamo affrontato un discorso di ordine generale, abbiamo parlato di politica ma anche di varia umanità. Ovviamente non è stato un colloquio ultimativo: la faccenda è talmente delicata che sarei un pazzo ad essere frettoloso. Ho spiegato a Rutelli che ho bisogno di riflettere: sarebbe un cambiamento epocale nella mia vita, e io ho già una certa età. Ne ho viste tante ma per la prima volta nella mia vita mi sento stordito''.

Ma di tempo Baudo non ne chiede tanto: ''devo avere la possibilità di poterci riflettere almeno una notte'', e dice che entro ''entro domani (ossia oggi, ndr) scioglierò la 'prognosi' ''.
L'invito a ''scendere in campo'' nella terra del tanto amaro ''61 a 0'', non è arrivato solo da Rutelli, ma pure da Romano Prodi.
''Mi hanno detto le cose che mi attendevo mi dicessero - ha detto Pippo Baudo - e sono stato onorato dalle loro parole e richieste, ma trovo molte difficoltà, e onestamente guardo a questa idea con molta preoccupazione''. Anche perché, ha ricordato il presentatore catanese, non ha mai avuto ''tanta attrazione per la politica'', tanto da avere sempre rifiutato di candidarsi a sindaco di Catania, come più volte gli è stato chiesto. 

Ma visto che la ''benedizione'' alla candidatura di Baudo è arrivata pure dal capo dell'opposizione e attuale reggente del governo siciliano, sono proprio tutti a vedere di buon occhio tale mossa mediatico-politica?
Se per Sergio D'Antoni (a quanto pare il vero ideatore della candidatura di Baudo) sarebbe ''una novità eccellente'', e per Franco Marini (Margherita) ''un nome forte'', tale ipotesi è stata commentata invece con distacco dai Ds, tanto che Luciano Violante lo ha definito ''un ottimo conduttore televisivo'' e il segretario regionale del partito in Sicilia, Angelo Capodicasa, ha osservato che ''non contano i giudizi personali'', ma ''Se la candidatura verrà ufficializzata - ha aggiunto il dirigente della Quercia siciliana - convocherò la direzione regionale del partito per decidere''.
Per Rifondazione comunista manco vale la pena parlarne, e ribadisce semplicemente la sua preferenza per l'eurodeputato Ds Claudio Fava.
Ironica invece la risposta della Cgil isolana: ''Evidentemente Prodi e Rutelli considerano la Sicilia un palcoscenico - sostiene Franco Cantafia, che è anche esponente dei Ds - e se con Baudo si punta a una scelta anche d'impatto comunicativo, allora perché non candidare Fiorello che almeno dice cose di sinistra?''.

Per Maurizio Gasparri, componente dell'esecutivo di Alleanza Nazionale, l'ipotesi Baudo dimostrerebbe che: ''Il vero conflitto d'interesse con la televisione lo ha la sinistra che è alla costante ricerca di candidati che possano sfruttare la notorietà televisiva. Da Piero Badaloni a Piero Marrazzo, da Lilly Gruber a Michele Santoro e a tanti altri, la sinistra pesca candidati per Regioni ed Assemblee parlamentari nel tubo catodico''. ''Inutile dire - ha aggiunto Gasparri - che se il cittadino Baudo ha il diritto di fare quello che vuole e anche di accettare candidature, è evidente che va fatta immediata chiarezza circa la sua presenza in video. Baudo è una persona seria e credo scioglierà con immediatezza questo nodo''.

- ''SuperPippo, l'ultima frontiera ovvero la politica dopo Berlusconi'' di Filippo Ceccarelli

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07 ottobre 2005
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