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Le nostre strade infestate dai pirati

Nei primi sei mesi del 2008: 48 le persone rimaste uccise e 127 quelle ferite

25 luglio 2008

Centotrentasei incidenti stradali, 48 persone uccise e 127 rimaste ferite. Il tutto solo nei primi sei mesi del 2008. Sono questi i dati sulla pirateria stradale raccolti dall'osservatorio dell'Asaps, l'associazione sostenitori e amici della polizia stradale. Cifre sconcertanti di per sé, ma che lo diventano ancora di più se si considera che il monitoraggio riguarda solo una piccola parte degli eventi effettivamente accaduti, ovvero quelli più gravi.
Gli eventi mortali sono stati 45 (33,1%), mentre quelli con lesioni 91 (66,9%), con 48 vittime e 127 persone ospedalizzate. Ma, spiega il presidente dell'Asaps Giordano Biserni, "è ovvio che al nostro esame passano solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento". Rispetto allo stesso periodo del 2007 gli incidenti stradali sono cresciuti del 74% (erano stati 78 nello scorso anno) mentre sono aumentate del 30% le vittime e addirittura del 92% i feriti.

Nel 75% dei casi i pirati della strada vengono smascherati e sulla maggior parte pesa come un macigno l'ombra dell'alcol e delle droghe. Secondo l'Asaps, sono 49 i casi in cui è stato accertato che il guidatore era ubriaco o drogato, ma si tratta di un dato poco attendibile visto che riguarda soltanto quelli colti in flagranza di reato. "In diversi casi - aggiunge Biserni - gli investigatori non possono più sottoporre il pirata a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall'evento".
Fra le regioni, a vantare il primato, poco invidiabile, è la Lombardia con 21 incidenti. Seguono il Lazio (17), Emilia Romagna e Campania (16), Toscana (12), Piemonte e Liguria (9), Veneto (7), Sicilia e Marche (6), Molise e la Puglia (5), Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Calabria (2), Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige (1). Isole felici Umbria, Abruzzo e Basilicata, uniche regioni in cui non sono avvenuti eventi gravi.
A pagare il prezzo dell'irresponsabilità dei pirati della strada sono soprattutto anziani e bambini: sono 27 gli anziani coinvolti e 17 i bambini, rispettivamente il 19,9% ed il 12,5%. Mentre, contrariamente a quanto si può pensare, è il giorno il momento della giornata a più alta incidenza di atti di pirateria: il 51,5%, 70 su 136.

L'identikit del pirata? "Nella maggior parte dei casi - conclude Giordano Biserni - si tratta di uomini di età compresa tra i 18 ed i 44 anni, spesso sotto l'effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti, mancanza della patente (o ritirata) assicurazione falsa o scaduta (fenomeno sempre più pervasivo) e per questo decide di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità. Le pene, peraltro, rimangono non elevatissime: da un anno a tre anni. Ora le sanzioni per l'omicidio colposo sono però diventate più pesanti. Le vocazioni alla irresponsabile fuga dovrebbero calare se non altro per il fatto che tre pirati su quattro vengono scoperti". [Adnkronos/Ign]

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25 luglio 2008
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