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Le Pen e Borghezio non siete benvenuti!

Manifestazione di protesta contro la visita lampo a Lampedusa di Marine Le Pen (Fronte nazionale francese) e Mario Borghezio (Lega Nord)

14 marzo 2011

"NON SEI BENVENUTA MADAME LE PEN". Il leader dell'estrema destra francese, Marine Le Pen, favorita per le elezioni presidenziali francesi del 2012 secondo due recenti sondaggi, oggi è arrivata in visita a Lampedusa per "parlare dei problemi dei flussi migratori di clandestini". Leader del Front National, è arrivata sull'isola assieme al parlamentare della Lega Nord Mario Borghezio. All'aeroporto la Le Pen e Borghezio sono stati accolti da striscioni di protesta: "Liberté, egalité, fraternité: aussi pour les sans-papier" e anche "Il mondo è a colori, fatevene una ragione".

Appena arrivata la Le Pen ha dichiarato: "Voglio che l'Europa faccia attenzione a ciò che sta succedendo. E voglio offrire il mio sostegno agli abitanti di Lampedusa che si sentono completamente abbandonati". Ma i giovani dell'isola non hanno gradito la sua solidarietà tanto da organizzare una manifestazione contro la visita.
"Invece di accoglierli a Lampedusa l'Italia dovrebbe inviare le navi con acqua e alimenti e assistere i migranti in mare, evitando che sbarchino nell'isola", questa la proposta lanciata dalla Le Pen che ha poi discusso a lungo con un immigrato somalo, divenuto operatore all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa. La leader dell'estrema destra francese però non ha incontrato il resto dei migranti ospitati nel centro di accoglienza. "Non volevamo disturbare queste persone", ha spiegato il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, che ha accompagnato la Le Pen e Borghezio. "Con madame Le Pen abbiamo lanciato un appello all'Europa - ha detto l'esponente del Carroccio - si renda conto che abbiamo a che fare con la prospettiva di un'immigrazione di massa che potrebbe creare problemi non affrontabili con mezzi di emergenza". Le Pen ha poi aggiunto: "L'Europa non può accoglierli tutti, ci sono già 7 milioni di disoccupati. Ci farebbe piacere prenderli tutti nella nostra barca ma non è così grande, andremmo a fondo tutti e due noi e loro: aggregheremmo miseria a miseria".

Presso il Teatro Verga di Catania l'Avventura di Ernesto, di Ercole Patti, regia Giovanni Anfuso, con Sebastiano Tringali, Mariella Lo Giudice, Miko Magistro, Fulvio D'Angelo.

I due politici hanno lasciato l'area del centro di accoglienza di Lampedusa su un auto della polizia municipale, tra due ali di manifestanti che al loro passaggio hanno urlato: "Fascisti, razzisti... Andatevene". I manifestanti, tra cui militanti dell'associazione Ascausa e esponenti di Legambiente, hanno intonato anche "Bella ciao".
La polizia, in tenuta antisommossa, ha creato due cordoni protettivi per evitare il contatto tra la gente che protestava e l'auto con i due politici. Proprio per la presenza dei manifestanti è stata annullata la conferenza stampa prevista in municipio e i due politici hanno incontrato i giornalisti davanti al cancello del centro di accoglienza, presidiato in ogni angolo da polizia e carabinieri.
Tra le forze dell'ordine e i manifestanti ci sono stati attimi di tensione quando la polizia ha tentato di togliere uno striscione, ma il parapiglia è stato evitato dopo che un ambientalista ha garantito che avrebbero rispettato il patto di non impedire il passaggio dell'auto con Le Pen e Borghezio.
"Siamo lontani dal modo di vedere le cose di Borghezio e Le Pen". E' quanto si legge in un volantino in cui i giovani di Lampedusa spiegano le ragioni della manifestazione che hanno organizzato oggi sull'isola. "Allo stesso tempo - continua la nota - non vogliamo essere coinvolti in inutili polemiche politiche di personaggi che intendono farsi pubblicità o propaganda di partito sulle nostre spalle. Lampedusa è terra di accoglienza e solidarietà. Ripudiamo il razzismo e la xenofobia in tutte le sue forme ed espressioni".
Il portavoce del comitato giovanile di Lampedusa, Tommaso Sarma, spiega ancora: "Vorremmo concentrarci di più su quello che riguarda l'isola e noi stessi. Partiamo dall'emergenza che ha a che fare con queste povere persone, ma siamo sorpresi di tutta questa attenzione. Ricordiamo che da Lampedusa passa solo il 10% del flusso migratorio diretto a nord".
Sulla manifestazione, infine, il portavoce dei ragazzi dice: "E' un risultato importante perché non c'è mai stata una mobilitazione di questo genere. Da qui vorremmo partire per preparare una piattaforma di azioni concrete per migliorare la vita sull'isola". E un centinaio di loro ha simbolicamente occupato la spiaggia della Guitgia.

Subito dopo che il corteo di auto è transitato qualcuno ha dato l'ok agli uomini della capitaneria di porto che intanto avevano fatto salire su un pullman i migranti giunti in porto a bordo del secondo dei cinque barconi avvistati stamattina. Intanto si susseguono le segnalazioni di barconi avvistati nelle acque a sud di Lampedusa. Si ipotizza che trasportino non meno di duecento persone.
E una nave, con oltre 1.500 libici a bordo diretti verso le coste italiane, è salpata da Misurata, ma le autorità maltesi l'avrebbero già respinta. E' quanto si apprende da fonti qualificate. Secondo le prime informazioni, l'imbarcazione sarebbe un traghetto partito dalla Libia e diretto verso le coste italiane.

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

 

 

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14 marzo 2011
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