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Le primarie nazionali dell'Unione in Sicilia: domenica 16 ottobre 542 seggi per 130 mila elettori

Prima chiamata alle urne per gli elettori siciliani di centrosinistra

12 ottobre 2005

I partiti de L'Unione prevedono che saranno circa 130 mila gli elettori di centrosinistra chiamati in Sicilia a esprimersi per le primarie nazionali di domenica prossima; stessi numeri il 6 novembre, sempre che i tempi non slittino, quando si dovrà scegliere chi sarà il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione.
Il numero dei votanti è calcolato sulla base degli elettori del centrosinistra alle politiche del 2001: l'obiettivo è quello di raggiungere una percentuale tra il 12 e il 15% dei 960 mila voti espressi cinque anni fa.

I seggi saranno in tutto 542. La provincia che ne avrà di più è quella di Messina (122, di cui 15 in città), che conta il maggior numero di Comuni. Seguono Palermo con 113 (28 nel capoluogo), Catania con 85, di cui 20 nell'area metropolitana.
E ancora: 59 Agrigento, 42 Siracusa, 35 Trapani, 32 Caltanissetta, 30 Enna, 24 Ragusa.
I seggi rimarranno aperti dalle 8 alle 22, e subito dopo inizierà lo scrutinio. I dati confluiranno ai coordinamenti tecnici provinciali e successivamente spediti a Roma; ma i partiti stanno organizzando una sede regionale di raccolta, che metta insieme le cifre trasmesse dalle nove province.

Gli elettori potranno votare solo nel seggio loro assegnato. Per individuarlo si è adottato un sistema di raggruppamento dei seggi tradizionali. A Palermo, per esempio, le 600 sezioni esistenti confluiranno in 28, secondo il criterio delle circoscrizioni. Gli elettori potranno consultare un elenco che indicherà il seggio corrispondente al numero di sezione riportato sulla propria tessera elettorale. Per esprimere il voto bisogna dichiarare di essere elettori del centrosinistra, sottoscrivere il programma dell'Unione e versare almeno un euro. Questi criteri sono validi per tutto il territorio nazionale.
I seggi saranno composti da un presidente e quattro scrutatori, che presteranno gratuitamente il loro lavoro. Alcune sezioni, cosiddette speciali, saranno riservate agli extracomunitari che ne abbiano fatto richiesta, residenti in Italia da almeno tre anni e ai giovani che compiranno 18 anni entro il 13 maggio del 2006. In alcune città sono previsti seggi cosiddetti volanti, per raccogliere il voto nelle carceri e negli ospedali. Sarà inoltre consentito di recarsi ai cittadini che si trovano fuori dal proprio luogo di residenza.

Tutte le informazioni sul sito www.unioneweb.it

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12 ottobre 2005
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