Le ricette ottocentesche della Fiat

La leader della Cgil Susanna Camusso: "Preoccupati per gli obiettivi effettivi della Fiat"

05 ottobre 2011

"La scelta di Fiat di uscire da Confindustria è la scelta di non rispettare le regole, le norme di questo Paese", con il governo che "fa da sponda". Lo dice il leader della Cgil, Susanna Camusso, che aggiunge: "I famosi grandi innovatori stanno tornando a ricette ottocentesche".
"Direi che - ha proseguito Camusso a margine di un convegno al Cnel - i famosi grandi innovatori stanno tornando alle ricette ottocentesche: no alle regole, sono i lavoratori che devono pagare le conseguenze della crisi e continuiamo ad avere di fronte un'azienda che vuole dettare le leggi sulle relazioni industriali senza dire quali siano i nuovi prodotti, che occupazione darà e che prospettive, e sa solo annunciare nuova cassa integrazione".
È da tempo, ha sottolineato la Camusso, che la Cgil denuncia "la propria preoccupazione per gli obiettivi effettivi della Fiat. Noi non ci auguriamo che Fiat smetta di produrre in Italia ma continuiamo a non capire cosa vuole produrre in Italia perché Fabbrica Italia, il famoso piano annunciato, sembra sempre più una chimera". [Corriere.it]

- "La scelta di Marchionne non sta in piedi" (Guidasicilia.it, 04/10/11)

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05 ottobre 2011

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