Le Siciliane di A e di B

Sempre più giù (Sampdoria-Catania 2-0) Rosanero continui (Lanciano-Palermo 1-1) Granata solidi (Cittadella-Trapani 2-2)

09 dicembre 2013

Viste dal tifoso...
Buon lunedì a tutti.
Continua la discesa del Catania che non vince più, ma neanche pareggia e purtroppo perde. Anche ieri a Marassi con la Sampdoria un'altra sconfitta e un ultimo posto in classifica sempre più desolante.
Il Palermo continua la sua marcia solida, un bel pareggio sul campo del Lanciano, terza forza del campionato con un altro gol di Belotti. La squadra rosanero dimostra di avere capito come funziona il campionato e dopo la battuta d'arresto con il Latina dentro casa non si è scoraggiata ed è andata avanti. Merito di Iachini che conosce bene il duro ed insidioso campionato cadetto.
Cosi come il Trapani che ha ripreso la sua marcia andando a pareggiare con il Cittadella dopo essere stato in vantaggio per due volte.
Alla settimana prossima e buon calcio a tutti.
[A.G.]

LANCIANO - PALERMO 1-1
LANCIANO (4-3-3):
Sepe 6; De Col 6, Toest 6, Amenta 6.5, Germano 6; Buchel 6.5 (32' st Turchi 7), Minotti 6.5 (19' st Plasmati 6), Casarini 6.5; Di Cecco 6.5 (27' st Paghera 6.5), Falcinelli 5.5, Gatto 6.5. In panchina: Aridità, Aquilanti, Fofana, Vastola, Nicolao, Ferrario. Allenatore: Baroni
PALERMO (3-5-2): Ujkani 6; Munoz 5.5, Andelkovic 5.5, Terzi 6; Morganella 5, Bolzoni 6, Bacinovic 5 (1' st Verre 6), Barreto 5.5 (19' st N'Goyi 5), Drapelà 5.5; Hernandez 5 (29' st Lafferty 5.5), Belotti 6. In panchina: Fulignati, Pisano, Milanovic, Di Gennaro, Troianelli, Lores Varela. Allenatore: Iachini
Arbitro: Pinzani di Empoli 5
Reti: 4' st Belotti, 48' st Turchi
Note: giornata soleggiata ma fredda. Terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 4000 circa di cui un centinaio da Palermo. Ammoniti: Terzi, Morganella, Di Cecco, Germano, Verre, Drapelà. Angoli: 2-1 per il Lanciano. Recuoero: 1', 3'.
---------------------------

Sfumano nel recupero vittoria e primato in classifica per il Palermo, raggiunto nei minuti di recupero dal Lanciano quando ormai i tre punti sembravano cosa fatta.
E' la rete di Belotti, autore di un perentorio colpo di testa, a sbloccare una gara povera di spunti di cronaca nel primo tempo. I rosanero sono opachi e poco efficaci in attacco, ma sembrano poter portare a casa il risultato pieno.
Tre minuti dopo il 90', però, arriva il gol di Turchi, che batte Ujkani aiutandosi con un sospetto tocco di mano non rilevato da Pinzani che fa scoppiare le proteste rosanero.

CITTADELLA - TRAPANI 2-2
CITTADELLA (4-3-3):
Di Gennaro 6.5; Colombo 6.5, Pellizzer 6, Marino 6, Pugliese 6; Pecorini 6 (14' st Minesso 6), Busellato 8 (35' st La Camera sv), Paolucci 6; Di Roberto 8, Coralli 5.5, Dumitru 5 (26' st Perez sv).  In panchina: Pierobon, Gasparetto, Sosa, De Leidi. Allenatore: Foscarini 6.5
TRAPANI (4-4-2): Nordi 6.5; Garufo 6, Pagliarulo 5.5, Terlizzi 5.5, Rizzato 6.5; Nizzetto 6.5 (38' st Basso sv), Pirrone 6, Ciaramitaro 5.5, Finocchio 5.5 (5' st Caccetta 6.5); Gambino 6.5 (27' st Madonia sv), Mancosu 6.5.  In panchina: Marcone, Daì, Abate, Pacilli, Feola, Iunco. Allenatore: Boscaglia 6.5
Arbitro: Manganiello di Pinerolo 4.
Reti: 26' pt Rizzato; 20' st Di Roberto, 23' st Mancosu, 37' st Di Roberto (rig).
Note: giornata di sole ma fredda, spettatori 2.162 incasso 10.175 euro. Ammoniti Coralli, Nordi, Busellato, Gambino, Pagliarulo, Ciaramitaro, Pellizzer. Angoli 12-2 per il Cittadella. Recupero: 2'; 5'.
---------------------------

Quattro reti e tante emozioni tra Cittadella e Trapani. Reduci dalla storica trasferta di San Siro contro l'Inter in Coppa Italia, i granata giocano a viso aperto andando in vantaggio due volte e venendo ripresi da una doppietta di De Roberto.
Primo tempo favorevole agli ospiti, in vantaggio al 26' con una botta di Rizzato su pallone servitogli da Nizzetto. Le vibranti proteste dei padroni di casa per un tocco di mano di Mancosu durante l'azione del gol costano l'espulsione del direttore generale del club padovano.
Nella ripresa il Trapani sfiora il raddoppio con Mancosu, ma è il Cittadella a segnare al 64' con Di Roberto con una punizione a giro dal limite. L'equilibrio dura poco, visto che Mancosu risolve una mischia in area veneta siglando l'1-2. Il definitivo 2-2 arriva all'80', con un rigore conquistato da Busellato (fallo forse fuori area) e trasformato ancora da Di Roberto.
Molto contestato l'arbitraggio di Manganiello, che ha anche annullato per fuorigioco ben tre gol, (Coralli, Gambino e Perez).

SAMPDORIA - CATANIA 2-0
SAMPDORIA (4-2-3-1):
Da Costa sv, De Silvestri 6.5, Gastaldello 6, Mustafi 6, Costa 6 (35' st Regini sv), Palombo 6, Obiang 6, Gabbiadini 7, Eder 7 (40' st Wszolek sv), Soriano 6, Pozzi 5.5 (12' st Krsticic 6) (30 Fiorillo, 5 Renan, 6 Rodriguez,  12 Sansone, 22 Bjarnason, 25 Maresca, 27 Eramo, 37 Petagna, 44 Fornasier) All.: Mihajlovic 6.5
CATANIA (5-4-1): Frison 6, Peruzzi 5 (14' st Keko 5.5), Gyomber 4.5, Legrottaglie 5.5, Spolli 6, Biraghi 5.5, Castro 5.5 (25' st Boateng 5), Guarente 5.5, Plasil 5.5, Monzon 5 (14' st Maxi Lopez 5), Leto 5.5 (21 Andurjar, 35 Ficara, 20 Freire, 22 Alvarez, 32 Petkovic, 33 Capuano). All.: De Canio 4.5
Arbitro: Celi di Bari 6
Reti: nel st 9' Eder, 31' Gabbiadini.
Note: angoli 7 a 3 per la Sampdoria. Recupero: 3' e 5'. Ammoniti: Eder, Peruzzi per proteste, Guarente, Gabbiadini, Krsticic per gioco falloso, Castro per comportamento non regolamentare. Spettatori 20.071, di cui paganti 1059 per un incasso di 19.805 euro.
---------------------------

Buio pesto. Il Catania procede a tentoni. In retromarcia. Nessuna reazione, nessuna svolta. A Marassi arriva solo l'ennesima sconfitta in trasferta (8 su 8 in questo campionato), un 2-0 che lascia gli etnei ancora più soli in fondo alla classifica, staccati di cinque lunghezze dalla zona salvezza.
La crisi è sempre più acuta. La squadra resta prigioniera dei suoi ormai noti limiti. L'atteggiamento esibito sin dai primi minuti della sfida con la Sampdoria è quello di una formazione che ha paura di prenderle. De Canio ammassa giocatori nella metà campo etnea assemblando un prudentissimo 5-4-1. Manca un centrale (il febbricitante Rolin) e il tecnico rossazzurro lo rimpiazza con altri due difensori (Gyomber e Legrottaglie) ai quali fanno compagnia gli esterni Peruzzi e Biraghi. Davanti al reparto arretrato si muove una linea a quattro con Plasil e Guarente interni e Castro e Monzon sulle fasce. In avanti c'è solo Leto, preferito a Maxi Lopez come punta di movimento chiamata a far salire la squadra nella speranza che gli inserimenti degli esterni e dei mediani possano alimentare una qualche forma di manovra d'attacco. [Continua a leggere l’articolo di Alberto Cigalini]

[Fonte: Lasiciliaweb Sport]

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

09 dicembre 2013

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia