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Le Siciliane di A [III giornata]

Cominciano i pranzi di traverso... (Atalanta-Palermo 1-0). All'ultimo respiro... (Catania-Siena 1-0)

19 settembre 2011

La partita vista dal tifoso...
Buon lunedi a tutti.
Di nuovo un pranzo di traverso! Per favore, facciamo una petizione per non far giocare più il Palermo alle 12.30. Non ne ha vinta nessuna, giocando sempre malissimo.
Dopo la splendida partita con l'Inter, il vecchio vizio (altrimenti non saprei come definirlo... un tarlo??) della prestazione super con le grandi, e piccoli con le provinciali.
Quindi oggi nessun commento, perché non mi sento di farne.
Ed è ancora troppo presto per dare giudizi.
Alla prossima.
[A.G.]

ATALANTA - PALERMO 1-0
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 6, Masiello 6, Lucchini sv (23' pt Capelli 6.5), Manfredini 6.5, Peluso 6; Schelotto 6.5, Cigarini 5.5 (15' st Brighi 6), Padoin 6.5, Bonaventura 6; Moralez 6.5 (34' st Gabbiadini sv); Denis 6.5. (78 Frezzolini, 6 Bellini, 17 Carmona, 90 Tiribocchi). All. Colantuono 7.
PALERMO (4-4-2): Tzorvas 5; Pisano 6, Silvestre 6, Migliaccio 6, Balzaretti 5.5; Ilicic 6.5, Barreto 5, Acquah 6 (34' st Della Rocca sv), Alvarez 5 (35' pt Zahavi 6.5); Hernandez 5, Miccoli 5.5 (5' st Pinilla 5.5). (99 Benussi, 2 Mantovani, 6 Munoz, 14 Bertolo). All. Mangia 6.
Arbitro: De Marco di Chiavari 6.5.
Reti: nel pt 34' Denis.
Note: angoli 7-1 per il Palermo. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Acquah, Ilicic, Brighi e Manfredini per gioco scorretto, Pinilla e Masiello per scorrettezze reciproche. Spettatori: 12.368. In tribuna presente il ct azzurro Cesare Prandelli. La partita è stata interrotta al 21' della ripresa per pioggia ed è ripresa dopo 34 minuti di stop.
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Un Palermo troppo molle per essere vero si lascia sbranare da un'Atalanta affamata di punti, che vince e risale a -2. La partita all'ora di pranzo va di traverso ai rosanero, apparsi molto meno determinati rispetto a una settimana fa, quando avevano schiantato l'Inter.
I bergamaschi ringraziano e ne approfittano, sfruttando al meglio le loro armi: l'aggressività che Colantuono sa imprimere alla squadra e la classe del mini fantasista Moralez, una costante spina nel fianco della difesa rosanero. A decidere la sfida è però un altro argentino, il centravanti Denis, fortemente voluto dal direttore tecnico Marino, che lo aveva già portato a Napoli.

Un'Atalanta grintosa, dunque, capace di sfruttare il valore aggiunto dei suoi sudamericani, compreso uno Schelotto capace di sgroppate a tratti irresistibili sulla fascia. Ad aiutare i nerazzurri ci si mette anche il maltempo, che prima costringe De Marco a interrompere per mezz'ora il match, e poi frena l'assalto del Palermo nel finale.
Colantuono in avvio si affida all'estro di Moralez, che appoggia l'unica punta Denis. Mangia risponde con il tandem Miccoli-Henandez. A centrocampo Acquah e l'ex Barreto fronteggiano Padoin e Cigarini. La prima fiammata atalantina arriva dopo due minuti: Schelotto sbuca nel mucchio e colpisce di testa, ma la mira è alta. I nerazzurri ringhiano e pressano, il Palermo sembra spaventato. Moralez guizza sull'erba bagnata e al 12' innesca l'azione che porta al tiro Padoin. Il destro del mediano si spegne sull'esterno della rete. Al 23' l'Atalanta perde Lucchini, costretto a uscire in barella per un problema muscolare: dentro Capelli. Il Palermo con il passare dei minuti si assesta, però non riesce ad arrivare dalle parti di Consigli.
I problemi maggiori per i rosanero arrivano sulla fascia sinistra, dove Schelotto mette in croce Balzaretti: al 29' l'argentino arriva sul fondo e centra per Denis, che però spreca tutto. Il centravanti fa centro quattro minuti dopo, quando sfrutta un assist in verticale di Bonaventura e in diagonale fulmina Tzorvas, non impeccabile nella chiusura sul primo palo. Il Palermo tenta subito la reazione: al posto di un appassito Alvarez entra Zahavi, decisamente più vivace. Ma l'Atalanta si chiude nel bunker e si porta negli spogliatoi il prezioso vantaggio.

La ripresa inizia sotto il diluvio: il campo si allaga e il palleggio del Palermo, già esitante di suo, rallenta ulteriormente. Mangia toglie l'evanescente Miccoli e punta su Pinilla. La pioggia non si ferma e al 21' De Marco è costretto a interrompere la partita. Si riparte dopo mezz'ora abbondante, con il Palermo costretto a imbastire il gioco sul terreno fradicio. Per non restare impantanati i rosanero si affidano ai lanci lunghi, ma la difesa contraerea atalantina intercetta ogni pallone. L'unico brivido per Colantuono arriva su calcio d'angolo, ma Migliaccio mette alto di testa. La reazione del Palermo è tutta qui. L'Atalanta arriva al novantesimo senza nemmeno faticare troppo e incassa meritatamente la prima vittoria stagionale: la penalità è quasi cancellata.

CATANIA - CESENA 1-0
CATANIA (4-3-3): Andujar 6, Potenza 6, Bellusci 7, Spolli 6.5, Alvarez 6, Biagianti 6.5, Lodi 6.5, Sciacca 6 (38' pt Delvecchio 6.5), Barrientos 5.5 (16' st Ricchiuti 6), Maxi Lopez 6.5, Gomez 5.5 (39' st Catellani sv). (30 Campagnolo, 33 Capuano, 8 Ledesma, 18 Bergessio). All. Montella 6.5
CESENA (4-3-3): Ravaglia 6, Comotto 6, Von Bergen 6.5, Rossi 6, Lauro 5, Parolo 5.5, Guana 5.5 (17' st Colucci 6), Candreva 5.5, Eder 5.5, Mutu 5 (33' st Martinez sv), Ghezzal 5 (11' st Bogdani 5). (27 Calderoni, 77 Ceccarelli, 2 Rodriguez, 15 Martinho). All. Giampaolo 5.
Arbitro: Gervasoni di Mantova 5.
Reti: nel pt 47' Maxi Lopez su rigore.
Note: angoli 9-2 per il Catania. Recupero 2' e 4'. Ammoniti Potenza per proteste, Lauro, Alvarez e Biagianti per gioco scorretto. Spettatori paganti 3.064, abbonati 9.206, incasso 39.273 euro.
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Presente. La seconda chiamata è quella buona. A sette giorni di distanza dall'opaco pareggio interno con il Siena, il Catania torna al Massimino e non fallisce l'appuntamento con la vittoria. E' di Maxi Lopez il rigore che decide la sfida con il Cesena consegnando tre punti pesanti agli uomini guidati da Montella.
Passi avanti non solo sul piano del risultato per i rossazzurri, che si mostrano più tonici dell'esibizione d'esordio confermando solidità in difesa, dove spicca ancora Bellusci, e maggiore dinamismo a centrocampo, complice la crescita di Biagianti.
E dire che Montella si era ritrovato a cambiare formazione pochi istanti prima del via a causa di un risentimento muscolare accusato da Almiron nel riscaldamento. Poco male: dentro Lodi, autore di una prova ordinata, e Ledesma chiamato in panchina.

Partita piena di novità per gli etnei. In campo Barrientos, al debutto da titolare in A, e a metà del primo tempo anche Delvecchio, buttato nella mischia al posto dell'acciaccato Sciacca e apparso da subito assai determinato.
Serve un po' di tempo al Catania per trovare la porta avversaria e sbloccare la gara. In una giornata molto calda, l'episodio decisivo giunge allo scadere del primo tempo con un rigore decretato da Giannoccaro per una trattenuta di Parolo su Delvecchio e trasformato con qualche rischio da Maxi Lopez (Ravaglia tocca il pallone ma non riesce a impedire che finisca in rete).
I padroni di casa legittimano nella ripresa il vantaggio sfiorando il raddoppio per tre volte in pochi istanti con Delvecchio (doppia conclusione ribattuta dalla difesa e mancato aggancio nell'area piccola) e riprovandoci con un'inzuccata ancora di Delvecchio che sfiora il palo alla sinistra di Ravaglia.
E il Cesena? Poco, troppo poco per sperare nel risultato positivo. La formazione di Giampaolo non conclude una sola volta nello specchio della porta di Andujar conquistando il primo angolo dopo 75 minuti di gioco. I problemi dei romagnoli emergono soprattutto nella ripresa, quando c'è da organizzare una reazione che non arriva. Mutu gira a vuoto in un tridente senza incisività, le idee a centrocampo sono appannate, i cambi non risolutivi. Il Catania protegge senza problemi il gol e ringrazia.

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

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19 settembre 2011
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