Le Siciliane di A. Il primo maggio ha portato alle Siciliane due pareggi da 2 a 2

Sfidate in terra siciliana il Chievo e la Sampdoria

02 maggio 2005

PALERMO - CHIEVO 2-2
Ancora molti gol, come nel pomeriggio. Alla fine il posticipo della trentaquattresima giornata di serie A ha visto Palermo e Chievo chiudere sul 2-2 dopo una partita bella e molto emozionante, per almeno un'ora.
I veneti sono andati in vantaggio, i padroni di casa hanno ribaltato la situazione ma sono poi stati raggiunti a inizio ripresa. Lì la stanchezza e la classifica hanno prevalso e il 2-2 è andato in porto.
I padroni di casa si sono presentati nella formazione annunciata, con 3 difensori e un centrocampo a 4 con Santana a destra e Barone e Corini in mezzo. Rivoluzionato, rispetto alle attese, il centrocampo del Chievo: ci sono Luciano sulla destra, Zanchetta al centro insieme a Brighi e Franceschini a sinistra. Fuori Marchesetti, Baronio e Semioli.

L'inizio è tutto del Palermo, con gran ritmo, scambi vivaci e un'occasione sprecata da Brienza dopo meno di due minuti. Ma è il Chievo ad andare in vantaggio, dopo 10 minuti: Pellissier approfitta di un rimpallo favorevole, scappa verso la porta e trafigge Guardalben di sinistro. La rete subìta non scompone più di tanto i rosanero, nonostante un po' di tensione in tribuna tra la curva, in silenzio per una protesta, e il resto dello stadio. E così, dopo nemmeno sette minuti, il Palermo pareggia: tocco di Zauli sulla destra, gran cross di Santana e di testa Toni batte Marchegiani. Altri dieci minuti e i padroni di casa sono in vantaggio: palla persa dalla difesa del Chievo sulla propria destra, Zauli se ne impossessa e da posizione difficile mette in rete di destro.

Si riparte per la ripresa con un cambio nel Chievo: a centrocampo Semioli prende il posto di Luciano. la mossa è azzeccata e i veneti nei primi minuti fanno tremare il Palermo. Prima, su un angolo calciato da Zanchetta, D'Anna svetta alla grande di testa ma Guardalben para. Poi, su un cross di Moro, stupendo sinistro al volo di Franceschini di pochissimo alto sulla traversa. E all'undicesimo minuto il Chievo va in rete: punizione da sinistra, Guardalben fa un miracolo su un tocco da vicino di Pellissier che è solo ma non può nulla sul tiro seguente di Semioli che insacca.
Da lì il Palermo si riprende ma non riesce più a osare come in precedenza. Non servono due cambi per i rosanero. Nel primo Morrone al posto di Santana. Nel secondo, fischiato dal pubblico, Conteh (un difensore) subentra a Brienza, fino a quel momento molto incisivo. Gli ultimi minuti vedono il Chievo ancora pericoloso, ma il punteggio non è più cambiato. Con il punto raccolto stasera il Palermo sale a quota 49 (a 7 lunghezze da Samp e Udinese ma con 5 sul Messina), mentre il Chievo aggancia il Siena a 36, un punto sopra il Brescia e due sulla Fiorentina.


MESSINA - SAMPDORIA 2-2
Finisce 2-2 tra Messina e Sampdoria, risultato tutto sommato giusto per una partita gradevole e nella ripresa a tratti anche emozionante. Forse possono reclamare qualcosa in più i padroni di casa che alla doppietta di Zampagna hanno aggiunto anche tre traverse, due con Di Napoli e una con Donati. I blucerchiati, in vantaggio fortunosamente con Flachi e poi pervenuti al pareggio con Volpi, non sono però stati passivi e con lo stesso Flachi hanno colpito a loro volta una traversa in pieno recupero.

Giornata calda e grande entusiasmo sugli spalti per due squadre verso il capolinea di una stagione eccellente: padroni di casa, ormai salvi, a caccia di un posto in coppa Uefa, ospiti che sono testa a testa con l'Udinese per accedere ai preliminari dui Champions League. Prima dell'avvio ovazione del pubblico dopo il minuto di raccoglimento per ricordare Turi Massimino, presidente del Messina dal 1984 al 1991, morto sabato.
In avvio i giallorossi mantengono maggiormente l'iniziativa, ma non riescono a rendersi pericolosi in zona gol. La Sampdoria fatica a scardinare l'assetto tattico di Mutti, ma al 27' trova il gol grazie a parecchia buona sorte: Doni colpisce dal limite dell'area, la palla si impenna, carambola su Flachi che, in posizione regolare per un soffio, devia alle spalle di Eleftheropoulos. La reazione dei padroni di casa è immediata e al 31' Zampagna vince un contrasto, arriva al limite dell'area e va a segno con un diagonale rasoterra di destro. Prima del riposo doppio brivido per la porta di Antonioli: corner di D'Agostino, testa di Donati e traversa. Respinta e palla che finisce, quasi sulla linea di porta, sul petto di Di Napoli con nuova traversa.

Ripresa più brillante con le squadre che, complice anche il gran caldo, lasciano qualche varco. Al 15' Messina in vantaggio con gol da manuale. Grande discesa sulla sinistra di Aronica che allunga per D'Agostino, si propone in sovrapposizione e poi pennella uno splendido cross per la testa di Zampagna che deve solo appoggiare in rete. Il Messina insiste, non trova la terza segnatura e la Sampdoria pareggia al 30' con Volpi che con un rasoterra dalla sinistra sbroglia in rete una mischia in area siciliana. Prima della fine altre due traverse: prima Di Napoli con una punizione-gioiello e in abbondante recupero di Flachi con un pregevole inserimento in area su contropiede.
Soddisfatti entrambi i tecnici. Bortolo Mutti: "Volevamo ritagliarci un'altra soddisfazione, i ragazzi hanno datto tutto quello che potevano e anche di più. E' stata una bella partita tra due squadre ben preparate che hanno dimostrato di avere voglia di soffrire". Walter Novellino: "Entrambe le formazioni, che sono in ottima forma, volevano vincere, quindi direi che il punto conquistato è importante e non è stato facile. Gli screzi con Flachi? Lo rimprovero perché lui mi deve dare tutto. Sono cose che accadono anche tra padre e figlio, ma non vanno ingigantite".


Fonte: Gazzetta.it


La classifica di serie A

Milan  76 
Juventus  76 
Inter  62 
Udinese  56 
Sampdoria  56 
PALERMO  49 
MESSINA  44 
Livorno  43 
Cagliari  42 
Lecce  41 
Lazio  41 
Bologna  40 
Roma  40 
Reggina  40 
Parma  37 
Siena  36 
Chievo  36 
Brescia  35 
Fiorentina  34 
Atalanta 31 

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02 maggio 2005

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